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8 anime in una bomba: Romanzo esplosivo cover

8 anime in una bomba: Romanzo esplosivo

Chapter 14: Formule
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About This Book

A fragmented, experimental mosaic of short episodes and documents that collide front-line warfare, sensual obsession, and scientific observation. Vignettes shift from a ruined farmhouse where soldiers struggle to install a grand piano amid artillery and telephone commands to intimate letters that conflate botanical description with erotic longing. Prose alternates between onomatopoeic battle sounds, terse military orders, and clinical naturalist detail, producing a jarring juxtaposition of destruction, bodily desire, and technical language. The work privileges rhythmic shock and sensory excess through collage-like shifts in voice and register rather than a continuous narrative.

Formule

MEMBRO VIRILE = sverginare — vulva — fecondazione — baci sangue, ecc.

STANTUFFO = andare venire — caldaia — industria — vapore, ecc.

PRUA = navigare — mare vento — commercio — schiuma, ecc.

ARATRO = aprire — terra — agricoltura — linfa, ecc.

SHRAPNEL = spaccare — corpo nemico — guerra — lagrime sangue, ecc.

VOCE PENNA SCALPELLO = creare spirito — arte — luce, ecc.

BISTURI = anatomizzare — corpo amico — chirurgia — pus — salute o morte, ecc.

Unità di quest'anima luminosa senza ombre e senza sfumature.

Scatto felice dei miei muscoli nudi sulla spiaggia.

Quando nuoto il mio torace si gonfia d'ambizione salata.

Come un cane ammaestrato porto in bocca nuotando lo smisurato piatto verde tondo salato dell'orizzonte marino.

Gioia del mio sangue bromo-salso-jodico-donnaiolo che circola col ritmo eguale da valvola a valvola per vene bene organizzate nel corpo snodatissimo che nuota aprendosi e chiudendosi come una mano enorme.

Milioni di spasimi minuti e scivolanti della mia pelle innamorata di sè stessa leccata e rileccata dalla pesante lunghissima lingua incandescente del sole.

Il sole attento cuoce il mare napoletano.

Vocio verde-azzurro dei nuotatori nella folla anarchica delle onde. Giovani madri napoletane molli spampanate stemperate dalla pigrizia sulla sabbia. Fiori di magnolia sudati che spargono in giro i loro grassi petali bianchi bambini.

Seni ventri cosce gambe sott'acqua si caricano di forza sapore come in cantina. Ciff-ciaaff gotgotgot pluff pluufff.

Corpi da mangiare e bere a crepapelle la notte al chiaro di luna sulla tavola bandita del letto bene apparecchiata, altare maggiore che ricolma la bottega-stanza nel vicolo scoppiante di luci e schiamazzi.