WeRead Powered by ReaderPub
Acquazzoni in montagna: Commedia in due atti cover

Acquazzoni in montagna: Commedia in due atti

Chapter 20: SCENA V.
Open in WeRead

Explore more books like this:

About This Book

A collection of three stage comedies in prose focuses on social entanglements and misunderstandings among hotel guests and provincial acquaintances. In the main play, a party at an alpine hotel debates a hazardous ascent of Monte Rosa with a stoic guide whose account of a crevasse accident provokes both bravado and apprehension, exposing jealousies and marital tensions. The shorter pieces stage domestic farces built on mistaken assumptions and ironic reversals. Across the set, crisp dialogue and situational humour probe pride, reputation, and the disparity between characters' words and their motives.

(appena la vede le si avvicina con galanteria)

Oh! ben levata?

LIVIA

E lei?

BALDASSARRE

Benissimo.

LIVIA

Ho fatto tardi, ma quel tempaccio...

BALDASSARRE

È vero.

CARLETTO (da sè)

Che fosse lei... la... (s'accosta).

BALDASSARRE

Che fai lì?

CARLETTO

Metto ordine.

BALDASSARRE

Va via.

CARLETTO

Ma...

BALDASSARRE

Levi tanta polvere.

CARLETTO

Se non spazzolo.

BALDASSARRE

Andiamo... quando dico...

CARLETTO

Sissignore. (uscendo, fra sè) Era lei. (via).

BALDASSARRE

Ha dormito bene?

LIVIA

Un sonno solo.

BALDASSARRE

Non le ha dato fastidio quell'umidaccio?

LIVIA

Oh le stanze sono riparate bene. — E lei? Come è stato contento della sua serata di ieri?

BALDASSARRE

Me lo domanda! Ho maledetto il tempo... ma...

LIVIA

Ha preso acqua?

BALDASSARRE

Oh molta!

LIVIA (da sè)

Chissà com'è andata? (forte) Diceva che ha maledetto il tempo, ma...

BALDASSARRE

Ma ho benedetto il genere umano!

LIVIA

Grazie per quel che me ne tocca. — Dunque in complesso?

BALDASSARRE

In complesso spero... che... il primo passo... chiami il secondo.

(Livia lo guarda sorpresa)

È sempre intenzionata di partire oggi?

LIVIA

No, domani o dopo.

BALDASSARRE

Grazie!

LIVIA

Ma...

BALDASSARRE

Ed io spero che... quanto era disposta a concedermi ieri... non vorrà negarmelo...

LIVIA

Oh! la stia tranquillo. Quanto era disposta a concederle ieri, non glielo negherò mai!

BALDASSARRE

Avevo una tal paura che ne avesse sofferto...!

LIVIA

Sofferto?...


SCENA IV.

Garbini e detti.

 
 

GARBINI

Buon giorno, signora Livia.

BALDASSARRE

Garbini! non sei partito!

GARBINI

Non mi hanno svegliato in tempo.

BALDASSARRE

L'avrei giurato.

LIVIA (fra sè)

Oh come è andata? (forte) E la signora Emilia?

BALDASSARRE

Si sta vestendo, credo. Non mi ha lasciato entrare in camera sua.

GARBINI

Le è passato il mal di testa?

BALDASSARRE

Credo di sì.

LIVIA

Vuol dire che si potrà fare la nostra solita passeggiata.

GARBINI

C'è un freddo...!

BALDASSARRE

Che ne sai tu?

GARBINI

Mi sono affacciato alla finestra vestendomi.

LIVIA

Bisognerà coprirsi per andar fuori?

GARBINI

Oh sì, molto.

LIVIA

Vado a mettermi il mantello.

BALDASSARRE

Vuole che...

LIVIA

No, faccio in un momento. (via).


SCENA V.

Garbini e Baldassarre.

 
 

BALDASSARRE (guardando dietro a Livia)

Simpatica donna! Come è elegante!!

GARBINI

Ci siamo di nuovo. Ma non lo capisci che ti canzona, che non leva un dito, che non apre bocca, che non ti guarda se non per canzonarti?

BALDASSARRE

Oh senti, Gaspare mio, sai che mi secchi? Ieri potevi dire, e mi hai quasi impensierito, oggi so quello che so, e ne so più di te. E basti!

GARBINI

Ti compiango.

BALDASSARRE

Imbecille!

GARBINI

Mi fai rabbia.

BALDASSARRE

Lo credo.

GARBINI

Pensare che ti sono parente.

BALDASSARRE

La, la larà, larà, larà!

GARBINI

Oh! (prende un giornale e siede).

BALDASSARRE

(dopo una pausa non resiste al solletico della vanità)

Gaspare, Gaspare.

GARBINI

E poi?

BALDASSARRE

Con te posso parlare?

GARBINI

Sì. E poi?

BALDASSARRE

Le ho data la lettera.

GARBINI

Lo so.

BALDASSARRE

Sai cosa c'era in quella lettera?

GARBINI

Sì, un appuntamento.

BALDASSARRE

Ebbene...

GARBINI

Ebbene?

BALDASSARRE

È venuta.

GARBINI

Quando?

BALDASSARRE

Ieri sera.

GARBINI

Per isbaglio.

BALDASSARRE

In un luogo recondito.

GARBINI

E che ti disse?

BALDASSARRE

Non mi ha detto nulla.

GARBINI

Ah!

BALDASSARRE

Come è vero Iddio! è venuta e faceva mezzo buio. Io l'aspettavo da un quarto d'ora, poco lungi di qui, alla cascata. All'ora precisa eccola comparire, ma per disgrazia, giusto in quel punto si scatena il temporale con una violenza spaventosa. Io muovo ad incontrarla... S'era a trenta passi... quando scoppia il tuono, essa dà un grido e fugge correndo.

GARBINI

Ah, ah, ah!

BALDASSARRE

Io dietro...

GARBINI

Ah! ah, ah!

BALDASSARRE

Oh! non ridere.

GARBINI

No, non rido; e tu dietro.

BALDASSARRE

Ma c'erano tali sassi...

GARBINI

Che sei caduto?

BALDASSARRE

Caduto... no... ma...

GARBINI

Ma quasi. E non l'hai raggiunta?

BALDASSARRE

No, ma... Zitto; mia moglie.


SCENA VI.

Emilia, detti, poi Livia.

 
 

BALDASSARRE

La signora Livia ti aspettava per il passeggio.

EMILIA

Eccomi.

GARBINI

Ben levata?

EMILIA

Grazie!

BALDASSARRE

E non fai le sorprese di trovarlo qui?

EMILIA (imbarazzata)

Ah! è vero... come mai?

GARBINI

Non mi hanno svegliato in tempo.

EMILIA

La signora Livia m'aspettava? dov'è?

BALDASSARRE

La chiamo. Signora Livia?

LIVIA (di dentro)

Eccomi.

GARBINI (ad Emilia)

Siete pallida.

EMILIA

Ho dimenticato di fingere la sorpresa..... avete visto come l'ha notato subito?

GARBINI

Chi?

LIVIA (entrando)

Andiamo? — Signora Emilia...

EMILIA

Signora Livia... Ai loro comandi.

LIVIA

Così viene?

EMILIA

Come?

LIVIA

Non si mette lo scialle?

EMILIA (con imbarazzo)

Oh non occorre.

GARBINI

Anzi, c'è un freddo!

EMILIA (piano)

Tacete.

GARBINI

Ma no, davvero... vi piglierete un malanno.

EMILIA (lo guarda incollerita)

Mi piace quell'aria viva.

GARBINI (da sè)

Che sguardo!

BALDASSARRE

Va a prendere lo scialle.

EMILIA

No.

LIVIA

Lo consegnerà a suo marito.

GARBINI

O a me.

EMILIA

Dobbiamo andare?

BALDASSARRE

Ma non ti lascio uscire così, è inutile. Conosco la montagna.

EMILIA

Quando dico che non occorre, c'è bisogno di insistere? Sono coperta fin troppo, andiamo.

BALDASSARRE (avviandosi alle stanze)

Lo piglierò io.

EMILIA

No, Baldassarre.

BALDASSARRE

È inutile. (via).

LIVIA (da sè)

Che paura!

EMILIA (piano a Garbini)

Disgraziato!

GARBINI (sorpreso)

Eh?

LIVIA

Mi rincresce, dacchè la contraria tanto, di essere stata io a proporre...

EMILIA (tutta smarrita)

Oh non fa.

BALDASSARRE

(ritornando collo scialle tutto bagnato)

Che vuol dir ciò?

EMILIA

Ah!

GARBINI

Che cos'è?

BALDASSARRE

Senti... una spugna! gronda ancora (spremendolo).

LIVIA (da sè)

Dunque c'è andata!

BALDASSARRE (ad Emilia)

Com'è stato?

EMILIA

Non so capire...

BALDASSARRE

Ecco perchè non lo volevi pigliare.

EMILIA

Ebbene sì... l'ho dimenticato sulla finestra ieri sera.

BALDASSARRE

Se c'è il tetto che sporge.

LIVIA

Io ce n'ho due per fortuna. Gliene darò uno de' miei.

BALDASSARRE

Però vorrei sapere...

LIVIA

Oh Dio! Che vuol saperne di più! È bagnato, ecco. Se non lo sa neanche la signora Emilia come è andata!

EMILIA

No... non...


SCENA VII.

Orazio e detti, poi Carletto

 
 

GARBINI

Oh! il dottore.

ORAZIO

Non sei partito?

GARBINI

No.

LIVIA (ad Orazio)

Ancora in collera?

ORAZIO (serio)

Oh no!... perchè in collera?

GARBINI (piano ad Emilia)

Ma come mai quello scialle...?

EMILIA (c. s.)

E osate domandarmelo?

GARBINI

Io!

ORAZIO

Signori, una novità!

TUTTI

Oh! Che cos'è?... una novità?

ORAZIO

Un fatto strano, quasi meraviglioso, quasi fantastico, seguito ieri sera.

BALDASSARRE (da sè)

Diavolo!

EMILIA

Ah!

GARBINI

Sentiamo.

LIVIA

Dunque?

ORAZIO (che li ha tutti osservati, da sè)

Fingono. (forte) Sissignore ieri sera... mentre pioveva a rovescio ed alla mezza luce dell'alba lunare, ai pochi indigeni di Gressoney che rimanevano sull'uscio di casa a respirare l'aria piovana, toccò la rara sorte di assistere ad una apparizione!

BALDASSARRE

Un'appariz...

EMILIA (a Garbini piano)

Fatelo tacere.

GARBINI

Ma...

ORAZIO

Anzi a due apparizioni.

LIVIA

Come due! (subito)

ORAZIO

(che non la perdeva di vista, credendo che siasi tradita)

Ah!... Due fantasmi, due forme di donna, le quali a pochi minuti d'intervallo l'una dall'altra e dai due lati opposti dell'albergo...

EMILIA (c. s.)

Fatelo tacere.

GARBINI

Ma... (ad Orazio) per chi ci pigli a raccontarci di simili storie? (piano) Sta zitto.

ORAZIO

Sei tu che mi dici...?

GARBINI (c. s.)

Sta zitto! (forte) E la passeggiata...?

BALDASSARRE

Sì, sì, a passeggio... il dottore vuol ridere.

ORAZIO

Può darsi... dacchè ne so abbastanza.

BALDASSARRE

Ne sa...

LIVIA

Lo lascino dire.

BALDASSARRE

Andiamo? Garbini, dà il buon esempio.

GARBINI

Subito. (s'avvia).

LIVIA

Non prende il cappello?

GARBINI

(Diavolo!)... Ah sicuro... il cappello.

BALDASSARRE

Presto.

ORAZIO (a Livia)

Spero non mi negherete una spiegazione.

LIVIA

Ma quante ne vorrete.

ORAZIO

Peccato che vi siate tradita da voi stessa!

LIVIA

Che farci? non si è perfetti.

GARBINI

Non lo trovo.

LIVIA

Che cosa?

GARBINI

Il mio cappello.

BALDASSARRE

L'avrai lasciato in camera.

GARBINI

No, no, l'avevo un momento fa. (da sè) Come faccio adesso?

CARLETTO (entrando col cappello di Garbini)

Ecco qui... (vedendo gli altri si trattiene) Ah!

ORAZIO

Che cos'è?

CARLETTO

Nulla, portavo al signore...

GARBINI

Ah bravo! (prende il capello).

ORAZIO

Come mai l'aveva Carletto?

GARBINI

Glielo aveva dato per farlo spazzolare.

LIVIA

Oh! in quale stato!

GARBINI

Che cosa?

LIVIA

Il suo cappello. Ha l'ala mezzo bruciata...

GARBINI

Oh!

EMILIA (impaurita).

Oh mio Dio!

CARLETTO

Sissignore, è stato per la furia nel farlo asciugare.

ORAZIO e BALDASSARRE

Asciugare!!

GARBINI

Patatrach!

EMILIA

(Sono perduta!)

LIVIA (da sè).

Che vuol dir ciò?

BALDASSARRE (a Garbini)

Fa vedere.

GARBINI

Ecco... dirò... perchè...

CARLETTO (da sè).

L'ho fatta!... Scappo (p. p.).

ORAZIO

Carletto?

CARLETTO

Mi comanda.

ORAZIO

Rimani un momento.

LIVIA

Si va o non si va?

ORAZIO

Che fretta!

LIVIA

Signor Baldassarre...?

BALDASSARRE

Eh? ho altro in testa adesso.

LIVIA

Sanno che finirò per andar sola?

ORAZIO (piano)

Avete paura?

LIVIA

Signora Emilia, mi vuol tenere compagnia?

EMILIA

Grazie, non sto troppo bene.

LIVIA

Nessuno si muove?... A rivederli.

ORAZIO (piano)

Questa spiegazione...?

LIVIA

Ve l'ho detto, quando vorrete. Signori... (s'avvia).

GARBINI

L'accompagno.

ORAZIO

Ti prego di rimanere.

GARBINI

Come vorrai. Signora Livia... (Livia esce).


SCENA VIII.

Detti, meno Livia.

 
 

(Orazio s'avvicina a Baldassarre).

GARBINI (ad Emilia)

Mi sapreste spiegare...?

EMILIA

Siamo perduti!

GARBINI

Ma...

EMILIA

Lasciatemi.

GARBINI

Orazio, che mi vuoi?

ORAZIO

Un momento.

(Garbini rimane in fondo comicamente)

ORAZIO (a Baldassarre)

Sa dirmi lei la ragione della venuta di Garbini?

BALDASSARRE

Per andare al Monte Rosa, diceva.

ORAZIO

Perchè non c'è andato?

BALDASSARRE

Perchè non l'hanno svegliato, dice.

ORAZIO

E ci crede lei?

BALDASSARRE

Veramente... (da sè) Oh! perchè m'interroga lui?

ORAZIO

Le guide non c'è pericolo che dimentichino.

BALDASSARRE

Non c'è pericolo.

ORAZIO

Carletto...

GARBINI

Oh senti, se mi hai trattenuto per parlare con Carletto...

ORAZIO

Un momento, non temere.

BALDASSARRE

Non temere.

ORAZIO (a Carletto)

Il signor Garbini doveva andare al Monte Rosa?

CARLETTO

Diceva.

ORAZIO

Perchè non c'è andato?

BALDASSARRE

Perchè?

CARLETTO

Perchè non s'è svegliato in tempo.

BALDASSARRE

È vero?

CARLETTO

Mi ha raccomandato di dire così.

BALDASSARRE

Ah! è stato lui che...?

ORAZIO

L'avrei giurato! — Va pure (Carletto esce). A noi, caro Garbini.

BALDASSARRE (da sè)

Ma dunque... (ad Emilia) Rientra nella tua camera.

EMILIA

Baldassarre credi...

BALDASSARRE

Ho detto! ed aspettatemi.

EMILIA

Oh mio Dio! (via).


SCENA IX.

Orazio, Baldassarre, Garbini.

 
 

BALDASSARRE

Perdoni, dottore, vorrei dire due parole a mio cugino.

ORAZIO

L'ho trattenuto io.

BALDASSARRE

Si tratta di un affare.

ORAZIO

E anch'io.

BALDASSARRE

Ho fatto ritirare mia moglie apposta.

ORAZIO

Dopo di me. Lei non può avergli a dire le stesse cose.

GARBINI

Sbrigatevela fra voi altri... non ho fretta.

BALDASSARRE

La prego caldamente...

ORAZIO

Ma...

BALDASSARRE

Due minuti...

ORAZIO

Li può aspettar lei due minuti.

GARBINI

Intendiamocela in tre da buoni amici!

BALDASSARRE

Amici!

GARBINI

Parenti, con te.

BALDASSARRE

Se si può essere più sfacciati!

ORAZIO

Oh insomma, cedo all'età.

BALDASSARRE

Grazie.

ORAZIO

Aspetto dabbasso... appena ha finito...

BALDASSARRE

L'avverto.

ORAZIO

Bene (via).

GARBINI

Meno male, uno alla volta!


SCENA X.

Garbini e Baldassarre.

 
 

(Baldassarre prende lo scialle da una mano, il cappello di Garbini dall'altra, poi viene a piantarsi in faccia a Garbini, senza profferire parola. — Pausa).

GARBINI

Vedo.

BALDASSARRE

Che vuol dir ciò?

GARBINI

Lo scialle di tua moglie e il mio cappello.

BALDASSARRE

Pensa che un'ora fa qui, ti parlavo come ad un amico!

GARBINI

Lo penso, e poi?

BALDASSARRE

Sapresti dirmi perchè questo scialle...

GARBINI

È bagnato? Non te lo so dire, in parola d'onore.

BALDASSARRE

Parliamo chiaro.

GARBINI

Non domando di meglio.

BALDASSARRE

Come mai il tuo cappello è ridotto così?

GARBINI

Perchè è bruciato; quell'animale di Carletto!

BALDASSARRE

Perchè l'hai dato a Carletto?

GARBINI

Se l'ha detto lui: per farlo asciugare.

BALDASSARRE

Perchè?

GARBINI

Perchè era bagnato.

BALDASSARRE

Come lo scialle di mia moglie?

GARBINI

Di più, di più, molto di più!

BALDASSARRE

Come va?

GARBINI

Ha pigliato la piova.

BALDASSARRE

Ah! confessi?

GARBINI

Non lo posso negare.

BALDASSARRE

Confessi! Non c'è più amicizia, non c'è più parentela, non c'è più rispetto ai sacri vincoli...

GARBINI

Baldassarre!

BALDASSARRE

Lo confessi!

GARBINI

Baldassarre!

BALDASSARRE

Com'è andata?

GARBINI

Oh! Signore Iddio misericordioso! ma tu sei impazzito del tutto, del tutto, del tutto?

BALDASSARRE

Rispondimi: quando... ieri sera?

GARBINI

Ma che cosa?

BALDASSARRE

La... la... piova.

GARBINI

No, stamattina.

BALDASSARRE

Non è vero.

GARBINI

Mi ero avviato al Monte Rosa...

BALDASSARRE

Non è vero.

GARBINI

Colla guida.

BALDASSARRE

Non è vero.

GARBINI

Oh senti: il cappello è mio, è mezzo bruciato, peggio per me; era inzuppato, peggio per me che non ne ho altri, ma è mio e ne posso fare quello che mi piace, e non dico una parola di più, cascasse il mondo!

BALDASSARRE

Gaspare... vado in bestia...

GARBINI

Non hai che da rimanere in te stesso.

BALDASSARRE

So tutto.

GARBINI

Oh bene! dimmelo a me. Sarà come tu vuoi.

BALDASSARRE

Tu sei uscito ieri sera.

GARBINI

Sì, e poi...?

BALDASSARRE

Lo confessi?

GARBINI

Sì, e poi?

BALDASSARRE

A notte.

GARBINI

Sicuro. È un gusto.

BALDASSARRE

Hai trovato la scusa dell'ascensione per giustificare la tua assenza.

GARBINI

Bravo!

BALDASSARRE

Ma eri venuto apposta.

GARBINI

S'intende. E poi?

BALDASSARRE

Come e poi?

GARBINI

Sì, avrò fatto qualche cosa...

BALDASSARRE

Spero bene che non avrai fatto nulla!


SCENA XI.

Carletto e detti.

 
 

CARLETTO

Il dottore Orazio mi manda...

BALDASSARRE

Che aspetti!

CARLETTO

Dice appunto che è stanco d'aspettare.

BALDASSARRE

Si riposi!

CARLETTO

Ma...

BALDASSARRE (impazientito).

Va via! (Carletto scappa via).

GARBINI

Baldassarre vieni qui. Ti giuro che non capisco una parola. — Calmati e spiegati.

BALDASSARRE

Tu ieri sera sei uscito con mia moglie.

GARBINI

Io! io! Oh!

BALDASSARRE

Negalo.

GARBINI

Se lo nego? ma lo nego di sicuro... ma lo grido ad alta voce... ma lo proclamo al cospetto di tutti gli Dei dell'universo... ma sono disposto a darne giuramento sul Vangelo! Io... con... tua moglie? Oh! oh! oh!

BALDASSARRE

Devi dire così.

GARBINI

Se fosse stato, non se ne sarebbe accorto... non è... bisogna bene...

BALDASSARRE

Spiegami lo scialle...

GARBINI

Non te lo so spiegare... non so, non so, non so!

BALDASSARRE

Il tuo cappello...

GARBINI

E dàlli!... Sono partito pel Monte Rosa stamattina... è piovuto e sono tornato indietro.

BALDASSARRE

Perchè non l'hai detto?

GARBINI

Perchè...

BALDASSARRE

Perchè hai imposto a Carletto di...

GARBINI

Perchè...

BALDASSARRE

Perchè ieri sera quella scusa...

GARBINI

Ma...

BALDASSARRE

Sentiamo, su, parla; non domando di meglio... giustificati, ridona la calma...

GARBINI

Senti...

BALDASSARRE

Perchè il terrore di mia moglie? perchè quel contegno di colpevole?

GARBINI (scoppiando).

Oh! lasciami o la faccio grossa, la faccio grossa!


SCENA XII.

Carletto (tornando) e detti.

 
 

CARLETTO

Il dottore mi manda a dirle che se lei non scende, salirà lui in persona.

GARBINI

Bravo! digli che venga.

BALDASSARRE

No.

GARBINI

Sì; voglio raccontargli ogni cosa.

BALDASSARRE

Disgraziato!... disonorarmi?

GARBINI

Che venga subito.

BALDASSARRE

No, vado io. Vado, ma ci ritroveremo... ti prometto che ci ritroveremo!

GARBINI

Sì, quando vorrai.

BALDASSARRE (s'avvia, poi torna).

Te lo prometto! (Via con Carletto).


SCENA XIII.

Garbini, poi Emilia.

 
 

GARBINI

Oh! (si lascia cadere su d'una poltrona spossato).

EMILIA (entrando).

Ebbene?

GARBINI

Ah siete voi? Baldassarre è matto!

EMILIA

Oh mio Dio!

GARBINI

Pretende che ieri sera io sia uscito con voi.

EMILIA

Avete negato?

GARBINI

Non mi lasciava dire.

EMILIA

È inutile, sa tutto.

GARBINI

Sa tutto?

EMILIA

Oh! che abbiamo mai fatto!

GARBINI

Ma che abbiamo fatto, in nome di Dio?

EMILIA

Oh! se sapeste, se sapeste... le idee che mi corsero per la testa ora di là, mentre sentivo qui la sua voce incollerita!... non distinguevo le parole, ma... sentivo... Ho persino pensato di fuggire con voi!

GARBINI

Con me? Sentite, Emilia... No, lasciatemi dire. Ho inteso parlare di certi paesi dove l'acqua che si beve esercita una influenza nociva sugli organi del cervello. Ebbene, a vedere quello che mi segue qui... a sentire Orazio, Baldassarre e voi, ho una grande paura che...