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Angiola Maria: Storia domestica cover

Angiola Maria: Storia domestica

Chapter 2: A CORINNA
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About This Book

The work portrays the quiet domestic life of a modest, virtuous woman and her community, tracing moments of innocence, love, and self-sacrifice through everyday scenes and inward reflection. It opens with a prologue on poetry's need for truth and virtue, then moves through seasonal depictions of Lombardy, detailed accounts of family feeling and simple pleasures, and moral meditations that elevate ordinary experience into reflections on hope, resignation, faith, and the sustaining power of affection.

ANGIOLA MARIA

A CORINNA

O spirito gentile,

Che nel silenzio a visitarmi scendi;

E a un angelo simile

La più ascosa del cor favella intendi:

Dimmi, qual luce è questa

Che splende alla deserta anima mia?

E qual memoria desta

L'amica del pensier malinconia?

Luce è d'amor, che move

Dall'ignota virtù de la bellezza;

Malinconia, che piove

La segreta del pianto alma dolcezza! —

In tempo lieto io vidi

La tua sembianza, e ancor mi sei presente;

E ancora mi sorridi,

E all'arcano tuo raggio arde la mente.

La tua fronte serena

È quasi all'alma trasparente velo;

E l'occhio che balena

Par che dica alla terra: Io son del cielo!

Diva solinga e pura,

Questi adunque ti sacro umili fiori;

Prole di zolla oscura,

Da te cercan la vita ed i colori.

Li colsi sull'aurora,

Nè perduta avran forse ogni fragranza;

V'è una lagrima ancora:

È la lagrima pia della speranza!

Marzo, 1839.