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Annali d'Italia, vol. 2 / dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 cover

Annali d'Italia, vol. 2 / dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750

Chapter 307: DCXLVI
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About This Book

Si tratta di una compilazione annalistica che registra anno per anno vicende politiche, militari, amministrative ed ecclesiastiche concernenti l'Italia e le regioni limitrofe, unendo estratti di editti, iscrizioni e cronache antiche a brevi note critiche. Le voci documentano guerre e trattati, nomine pubbliche, eventi urbani, catastrofi naturali e controversie religiose, offrendo un racconto serrato di fonti e avvenimenti destinato a ricostruire la progressione storica e istituzionale nei secoli coperti.

   
Anno di Cristo DCXLVI. Indizione IV.
Teodoro papa 5.
Costantino, detto Costante, imperadore 6.
Rotari re 11.

In quest'anno, siccome s'ha dalla Storia ecclesiastica, furono tenuti varii concilii in Africa da quei vescovi, in proposito dell'eresia de' monoteliti, detestata in quelle parti al maggior segno. Scrissero all'imperadore e a Paolo patriarca di Costantinopoli, con pregarli di reprimere i seminatori di quella abominevol dottrina, non sapendo, o mostrando di non sapere, che da esso Augusto e da quel patriarca veniva il principal fomento della medesima eresia. Leggonsi ancora le loro lettere a papa Teodoro. Ma in questi tempi l'Africa stessa cominciò ad essere lacerata da interni mali. Ribellossi contra dell'imperador Costante Gregorio prefetto del pretorio in quelle provincie [Theoph., in Chronogr.], senza che se ne sappia il perchè, ed ebbe dalla sua quei popoli. Pensavano i vescovi di spedire all'imperadore un'ambasceria per li correnti affari della Chiesa; ma non si attentarono ad eseguire il disegno, dacchè venne loro notizia di essere caduti in sospetto di tener mano anch'essi alla ribellione suddetta. Avendo poi scritto papa Teodoro delle lettere assai forti a Paolo patriarca di Costantinopoli, affine d'intendere chiaramente i di lui sentimenti intorno alle controversie presenti che turbavano la Chiesa, costui finalmente si cavò la maschera, ed apertamente gli fece sapere ch'egli non riconosceva se non una volontà in Cristo: dopo di che il papa cominciò a pensare a procedere contro di lui per iscomunicarlo.