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Annali d'Italia, vol. 2 / dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 cover

Annali d'Italia, vol. 2 / dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750

Chapter 308: DCXLVII
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About This Book

Si tratta di una compilazione annalistica che registra anno per anno vicende politiche, militari, amministrative ed ecclesiastiche concernenti l'Italia e le regioni limitrofe, unendo estratti di editti, iscrizioni e cronache antiche a brevi note critiche. Le voci documentano guerre e trattati, nomine pubbliche, eventi urbani, catastrofi naturali e controversie religiose, offrendo un racconto serrato di fonti e avvenimenti destinato a ricostruire la progressione storica e istituzionale nei secoli coperti.

   
Anno di Cristo DCXLVII. Indizione V.
Teodoro papa 6.
Costantino, detto Costante, imperadore 7.
Rotari re 12.

Nuove piaghe in quest'anno si aggiunsero alla cristianità, perciocchè i Saraceni, padroni dell'Egitto, intesa la ribellione e division commossa nell'Africa da Gregorio prefetto del pretorio, seppero ben profittare di un siffatto disordine. Abbiamo da Teofane ch'essi con una poderosa armata ostilmente entrarono nell'Africa sotto il comando di Abdala generale d'Osmano. Non mancò già di farsi loro incontro con quante forze potè il suddetto Gregorio, ma in una battaglia sconfitto con gran perdita di gente, fu obbligato alla fuga. Elmacino aggiugne ch'egli vi lasciò la vita, e gli dà il titolo di re, non disconvenevole, dacchè egli s'era sottratto all'ubbidienza del sovrano Augusto. Secondo quello storico, sembra che gli Arabi d'allora s'impadronissero almeno di una parte dell'Africa. Ma per quanto, andando innanzi vedremo, Cartagine, capitale dell'Africa colle provincie occidentali restò in potere degli Augusti. Le sole provincie orientali dovettero allora soccombere al giogo, o almeno obbligarsi a pagar dei tributi. Dopo cinque anni di governo venne in quest'anno a morte Radoaldo duca di Benevento, a cui, per elezione del popolo longobardo fu sostituito Grimoaldo suo fratello, e figliuolo anch'esso di Gisolfo già duca del Friuli. Era Grimoaldo uomo di gran senno e bellicoso. Vedremo a suo tempo, come egli si servì di queste sue qualità per accrescere la sua fortuna.