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Annali d'Italia, vol. 3 / dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750 cover

Annali d'Italia, vol. 3 / dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750

Chapter 28: DCLXXXIX
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About This Book

A chronological compilation of Italian annals that assembles year-by-year reports, documentary extracts, and comparative notes to recount political, military, and ecclesiastical developments from the early medieval era onward. Entries describe sieges, campaigns, dynastic changes, local incidents, and church affairs while noting conflicting testimonies and suggesting probable sequences. The text alternates narrative summaries with source citations and commentary on reliability, providing a continuous framework of regional shifts, institutional transformations, and notable personages across successive years.

   
Anno di Cristo DCLXXXIX. Indizione II.
Sergio papa 3.
Giustiniano II imperadore 5.
Cuniberto re 12.

Venne in questi tempi a Roma Ceadvalla re degli Anglo-Sassoni nell'Inghilterra, risoluto di abbandonare il culto degl'idoli e d'abbracciare la santa religione di Cristo. Per attestato di Paolo Diacono [Paulus Diaconus, lib. 6, cap. 15.], egli passò per la Lombardia, e fu con somma magnificenza accolto dal re Cuniberto. Già dicemmo che Ermelinda figliuola d'uno dei re anglosassoni era maritata in Cuniberto. Non è probabile ch'essa avesse per padre questo re sassone, perchè Cuniberto principe cattolico e pio non avrebbe preso in moglie la figliuola d'un re idolatra; se pure quel matrimonio non seguì dopo la venuta di Ceadvalla. Viene incolpato Paolo dal Pagi, perchè chiamasse Teodaldo questo re Ceadvalla. Ma s'ingannò il Pagi per non aver ben consultato i migliori testi di Paolo, dove quel re è appellato Cedoaldus. Beda [Beda, Histor., lib 5, cap. 7.] il chiama Ceduald, e nel suo epitafio è detto Ceadual, e più sotto Cedoald, che è lo stesso nome datogli da Paolo, latinamente espresso. Ora questo buon re, arrivato che fu a Roma, ricevette il sacro battesimo dalle mani di papa Sergio nel sabbato santo, e gli fu posto il nome di Pietro. Ma infermatosi poco dappoi, prima della domenica in albis, nel dì 20 d'aprile, fu chiamato a godere del premio della sua gloriosa conversione. Paolo ne rapporta l'epitafio.