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Avvenimenti faceti: Raccolti da un Anonimo Siciliano del secolo XVIII cover

Avvenimenti faceti: Raccolti da un Anonimo Siciliano del secolo XVIII

Chapter 14: 12. Ignoranza canonica d'un prete
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About This Book

A compilation of humorous and anecdotal pieces drawn from an early-eighteenth-century Sicilian manuscript, presented with editorial notes and variant readings. The entries range from burlesque mishaps and witty sayings to scenes drawn from religious ceremonies, parish life, local festivities and short letters, preserving dialectal turns and oral-tradition forms. Many items circulate as popular tales that were localized and retold, and the collection balances lively folk humour with documentary detail about ritual, speech patterns and regional customs.

12.

Lo stesso Muglia si trovava un giorno vestito a Messa nella sagrestia ch'aspettava ch'entrasse un altro Sac.te che diceva Messa per poter uscire a dir la sua. Fratanto due sac.ti conoscendo l'ignoranza e la semplicità del Muglia, si raccapricciarono a far celebrare la Messa, e farle recitare nella Messa di Requiem al sudetto Muglia il Gloria e Credo. Pertanto finse uno di domandare all'altro se v'era Gloria e Credo in quella mattina nella Messa. «Non Signore, rispondeva l'altro, perchè nella Messa di Requie non v'è Gloria e Credo.» Sì, ripigliava l'altro, che nella Messa de' Santi dottori entrava la Gloria e Credo. Or il defonto per cui si celebrava, era stato dottor di Legge; gli toccava questo privileggio. Stava il Muglia a questo gran dubbio coll'orecchio attentissimo, e mostrava di sciogliere il gran dubbio. Quello ch'avea detto, che non toccava a dirsi la Gloria e Credo, mostrò di lasciarsi convincere, e rispose: Aviti ragiuni: non avia fattu riflessioni, chi lu mortu era Dutturi: ci tocca certa lu Credu e la Gloria. Intanto venne l'ora d'uscire il Muglia in Chiesa, per dir la sua Messa. Doppo il Khirie dice intrepidamente la Gloria, e doppo l'Evangelio il Credo, e quelli due furono truffatori nell'ingannarlo, spettatori nell'udirlo, e poi derisori nel beffeggiarlo.