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Avvenimenti faceti: Raccolti da un Anonimo Siciliano del secolo XVIII cover

Avvenimenti faceti: Raccolti da un Anonimo Siciliano del secolo XVIII

Chapter 21: 19. Benedizione data col braccio svelto dal corpo d'una femina uccisa.
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About This Book

A compilation of humorous and anecdotal pieces drawn from an early-eighteenth-century Sicilian manuscript, presented with editorial notes and variant readings. The entries range from burlesque mishaps and witty sayings to scenes drawn from religious ceremonies, parish life, local festivities and short letters, preserving dialectal turns and oral-tradition forms. Many items circulate as popular tales that were localized and retold, and the collection balances lively folk humour with documentary detail about ritual, speech patterns and regional customs.

19. Benedizione data col braccio svelto dal corpo d'una femina uccisa.

Il sig.r Ignazio Lo Presti sentendo che fuori la terra di S. Marco nella campagna s'era ritrovato il cadavere d'una femina assassinata, accorse cogl'altri a vedere l'assassinio, e appunto trovarono quella sgraziata tutta ferite, una della quale era stata sì grave tra la spalla e braccio che stavan questi due membra congionte per un pezzetto di pelle rimasta sana. Allora il sig.r Ignazio va per maneggiare quel braccio e appena toccatolo si svelse subito dalla spalla, perchè eran tre giorni che quell'infelice era stata ammazzata, e perciò incominciando ad infracidirsi, quella pelle distaccossi dal suo busto; in avere già libero nelle sue mani il sig.r Ignazio quel braccio, alzatolo in aria cominciò a dire ai circostanti: Viditi, fighioli, quantu semu misedahidi! Cui c'avia a didi a chista chi ntra du meghiu di di sò capddicci avia a distadi comu li bestij ammazzata ndra la campagna? Mpadamu a spisi d'autrudu ad addrizzari li fatti nostridi[36]. Avrebbe voluto più proseguire a perorare; mà perchè non habebat usum a raggionare di Dio, gli finì la polvere a poter colpire i cuori, e ritornandosi quel braccio di quella uccisa peccatrice nelle mani, alzò come se fosse una reliquia di S. Agata o di S. Agnese, e poi dicendo: Benedicat vos Omnipotens Deus, Pater et Filius et Spiritus Sanctus. Fatt'il segno della Croce con quel avanzo opprobrioso di quell'infame cadavere, gittato addosso a quel corpo assassinato, e partissene movendo a risa quei circostanti, i quali tanto più si diedero a cacchinare, quanto più il sig.r Ignazio pareva loro compunto, tanto ridicolosa era la specie che n'aveano.

Tanto a me i conoscenti del detto lo Presti.