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Avvenimenti faceti: Raccolti da un Anonimo Siciliano del secolo XVIII cover

Avvenimenti faceti: Raccolti da un Anonimo Siciliano del secolo XVIII

Chapter 25: 23. Atto di dolore fatto da un moribondo.
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About This Book

A compilation of humorous and anecdotal pieces drawn from an early-eighteenth-century Sicilian manuscript, presented with editorial notes and variant readings. The entries range from burlesque mishaps and witty sayings to scenes drawn from religious ceremonies, parish life, local festivities and short letters, preserving dialectal turns and oral-tradition forms. Many items circulate as popular tales that were localized and retold, and the collection balances lively folk humour with documentary detail about ritual, speech patterns and regional customs.

23. Atto di dolore fatto da un moribondo.

Il sig.r D. Giuseppe Gallotto fù chiamato in S. Marco per ajutare a ben morire un vecchiarello villano per cognome Sgurbio, e trovando il moribondo cogli sentimenti espediti ebbe campo d'insinuargli alcuni documenti spirituali; e quel buon'uomo a modo suo corrispondeva alli buoni impressioni. Orsù, gli disse il padre Gallotto, ziu Sgurbiu, facemu un attu di contrizioni, e dimandamu a Diu perdunu di li nostri piccati; e lo Sgurbio: Si sig.ri ora vegnu: era egli rivoltato dall'altro fianco. Cominciò a muoversi pian piano per rivoltarsi verso il Gallotto, ed in ogni piccolo moto si lagnava, e racchietato prorompe in questa finissima contrizione: Iecu lasmaterna duna sdomini e lu sperpetua luci a sdeu[42].

Tanto a me lo stesso D. Giuseppe Gallotto.