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Avvenimenti faceti: Raccolti da un Anonimo Siciliano del secolo XVIII cover

Avvenimenti faceti: Raccolti da un Anonimo Siciliano del secolo XVIII

Chapter 32: 30. Copia d'una lettera
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About This Book

A compilation of humorous and anecdotal pieces drawn from an early-eighteenth-century Sicilian manuscript, presented with editorial notes and variant readings. The entries range from burlesque mishaps and witty sayings to scenes drawn from religious ceremonies, parish life, local festivities and short letters, preserving dialectal turns and oral-tradition forms. Many items circulate as popular tales that were localized and retold, and the collection balances lively folk humour with documentary detail about ritual, speech patterns and regional customs.

30. Copia d'una lettera

d'un Sacerdote della terra di monte Albano scritta al Prencipe della Cattolica, per confortarlo della morte del suo primogenito.

Ecc.mo Sigr Prencipe.

Non hò inteso tanta pena da venti anni che hò podagra, quanto sentì [sentii] la morte di suo figlio il più giovine. Questo Sig.r Gesù Christo mi dita il mio cervello che si serve della legge macchiavellistica che cui ci fa bene lo remunera in mali. Questo lo [l'ho] toccato e maniato sopra la mia persona[69]. Io non fazzo altro che diricci Ave marii, Creddi e Paternostri, ed io come lavassi la testa all'asino, e ci perdo la liscia[70]. Questo galantuomo di Dio avi la testa dura come Petru Paulu a la funtana, e con tutto ciò ci dico tre creddi la notte, e ci l'applicu a Maria Vergine che è tutta pietà, ed è amurusa, e al mio patriarca S. Francesco di Paula, S.n Nicolau e S. Antoni. Questi tre sono galantomini e fanno qualchi piaciri, ma lu primu, induratum est cor Faraonis. Soggiungo: chi si ci fussi autru Diu m'aviria appellatu; ma è sulu; bon prudu ci fazza! e bisogna fari costi di balena[71]. Quandu dicu la missa, e lu vidu, mi scantu vardandulu. E fazzu fini. Maria Santissima ci guardi!