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Avvenimenti faceti: Raccolti da un Anonimo Siciliano del secolo XVIII cover

Avvenimenti faceti: Raccolti da un Anonimo Siciliano del secolo XVIII

Chapter 9: 7. Uno di Veria ferito da un colpo di crocifisso
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About This Book

A compilation of humorous and anecdotal pieces drawn from an early-eighteenth-century Sicilian manuscript, presented with editorial notes and variant readings. The entries range from burlesque mishaps and witty sayings to scenes drawn from religious ceremonies, parish life, local festivities and short letters, preserving dialectal turns and oral-tradition forms. Many items circulate as popular tales that were localized and retold, and the collection balances lively folk humour with documentary detail about ritual, speech patterns and regional customs.

7.

In Veria medesima restò mortalmente ferito un fratello da un colpo ricevuto in testa da quello che portava il Crocifisso dell'emola confraternità. Già arrivò all'ultima agonia. Il prete procurava ch'il moribondo facesse quegl'atti dovuti da un cristiano vicino a morte, e portato un piccolo Crocifisso; il moribondo in vederlo si voltò dall'altro lato; si maravigliavano i circostanti per un tale atto, e maggiormente il persuadeano di stringersi col Crocifisso; allora il moribondo disse: Livatimillu d'avanti, chi chistu picciriddu, quandu crisci divintirà chiù diavulu di sò patri. Alludendo al Crocifisso della confraternità, che sbattutogli in testa era la caggione della sua morte.