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Cenno storico sull'antichissima città di Ruvo nella Peucezia cover

Cenno storico sull'antichissima città di Ruvo nella Peucezia

Chapter 69: AL BENIGNO LETTORE.
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About This Book

Il testo riunisce notizie e riflessioni sulla storia e le antichità di una città antica della regione della Peucezia, aprendo con un indirizzo dell'autore a un giovane parente per sollecitare amore e cura per la patria. L'autore segnala la scarsità delle fonti letterarie e le omissioni dei geografi, compensando con l'analisi di reperti materiali: monete, vasi italo‑greci, oggetti d'oro, argento e bronzo e corredi funerari. Descrizioni e interpretazioni delle immagini e delle iscrizioni sono impiegate per sostenere un'origine greca e il grado artistico e sociale della comunità; il volume comprende inoltre brevi annotazioni su vicende storiche locali.

AL BENIGNO LETTORE.

Di questo combattimento tra tredici Francesi, et altrettanti Italiani, e della vittoria ottenuta da gl’Italiani nell’anno 1503 trattano Gio: Battista Cantalicio Vescovo d’Adri, e Penna nella sua Consalvia, de bis recepta Parthenope, scritta in verso heroico lib. 2. Francesco Guicciardini nel lib. 5. dell’Historia d’Italia, Paulo Giovio nel lib. 2. della vita di Consalvo di Cordova Gran Capitano, Mambrin Roseo da Fabriano nell’aggiunta al compendio dell’Historia del Regno di Napoli lib. 8. Girolamo Zurita nell’Historia di Ferdinando Re Cattolico nel 5. vol. delle sue opere lib. 5. cap. 12, et altri. Però detti Autori ne scrivono con molta brevità, e non raccontano tutti i particolari, che sono riferiti in questo libretto, anzi vi è qualche diversità fra di loro, et alcuni di essi fanno errore ne’ nomi, e ne’ cognomi, e nelle patrie di alcuni di detti tredici Italiani, che combatterono, il che tutto è avvenuto per non havere detti scrittori saputo l’intera verità delle cose, che succederno, essendo stati tutti forastieri del Regno, fuorchè il Cantalicio, che scrisse questo fatto brevissimamente in versi, però si ha da dare in tutto fede a quel che si riferisce in questo libretto, per essere stato composto, e stampato in Napoli nell’istesso anno, che il fatto succedè, vivendo tutti quegli che v’intervennero, ove anco si riferiscono tutte le lettere, e le scritture, che vi si fecero, dalle quali appare la verità del fatto, e quanto passò in quella gloriosa impresa, scritto de persona, che non solo v’intervenne, ma fù gran parte di quella, havendo copia di tutte le scritture, che vi furon fatte.