WeRead Powered by ReaderPub
Come prima meglio di prima: Commedia in tre atti cover

Come prima meglio di prima: Commedia in tre atti

Chapter 4: SCENA
Open in WeRead

Explore more books like this:

About This Book

A three-act comedy stages its action first in a provincial boarding house and then in a villa by the lake, following intertwined families, guests, and servants whose small rivalries, jealousies, and misunderstandings generate escalating complications. Scenes pivot on social performance and the strain between public facades and private feelings, as characters misread appearances, assume roles, and manipulate reputation. The play balances farce and psychological observation, using precise stage situations to expose identity's instability and the theatricality of everyday life. Episodes move between gossip, domestic tension, and ironic reversals that reshape relationships and reveal hidden motives.

ATTO PRIMO

SCENA

Una sala della Pensione Zonchi: vasta sala di vecchia casa a cui l'intonaco nuovo non riesce a mascherar la vecchiaja. Un ampio e alto uscio a vetri nel mezzo lascia scorgere la scura saletta d'ingresso, che ha in fondo, a sua volta, un usciolino aperto sulla scaletta dell'orto, di cui si vede il pianerottolo con la ringhierina di legno verde, scolorita. Lo sfondo, oltre questa ringhierina, è di cielo, e luminoso, perchè la casa sorge alta sul colle e da quel pianerottolo si gode la vista della grande vallata e si dòmina la via che da essa sale al colle, girandolo due volte.

L'uscio a vetri, chiuso, non lascia più intravedere la saletta d'ingresso, perchè a una certa altezza ha sui vetri una tendina di mussola celeste, goffa e nuova, fissata rusticamente alle bacchette.

Nella sala, il solito arredo delle vecchie pensioni di provincia, disposto con meticolosa simmetria. Una stufa di porcellana; un canapè d'antica foggia, con poltroncine e seggiole imbottite, adorni di cuscini e ricamini fatti in casa; una mensola non meno antica con un grande specchio dalla grossa cornice rameggiata e dorata, coperta da una garza celeste, ingiallita, a riparo delle mosche; vasetti con fiori di carta; una cantoniera con ninnoli di vecchia majolica; oleografie volgari, un po' annerite, alle pareti, e un'antica pendola che batte le ore e mezz'ore con un languido suono di campana lontana.

Usci laterali a destra e a sinistra.

Chiara mattinata, sulla fine d'aprile.