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Cronica di Matteo Villani, vol. 1 / A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna cover

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 / A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna

Chapter 183: TAVOLA DEI CAPITOLI
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About This Book

A continuation of a civic chronicle presented as a sequence of books and numbered chapters that record year-by-year occurrences: political developments, public affairs, military incidents, famines, epidemics, economic details, and notable individuals, accompanied by moral reflections and documentary particulars. The text follows an annalistic, descriptive method, includes a prologue and editorial remarks on manuscript readings and past printings, and aims to preserve contemporary events and institutional memory for readers and future compilers.

TAVOLA DEI CAPITOLI

Prefazione. Pag. V
Qui comincia la Cronica di Matteo Villani, e prima il prologo, e primo libro. 1
Cap. I. Dell’inaudita mortalità 3
Cap. II. Quanto durava il tempo della moria in catuno paese 4
Cap. III. Della indulgenzia diede il papa per la detta pistolenza 9
Cap. IV. Come gli uomini furono peggiori che prima 10
Cap. V. Come si stimò dovizia, e seguì carestia 11
Cap. VI. Come nacque in Prato un fanciullo mostruoso 12
Cap. VII. Come alla compagnia d’Orto san Michele fu lasciato gran tesoro 12
Cap. VIII. Come in Firenze da prima si cominciò lo Studio 15
Cap. IX. Raggiugnimento di principi che furono cagione di grandi novitadi nel Regno 17
Cap. X. Come il re d’Ungheria fece ad Aversa uccidere il duca di Durazzo 20
Cap. XI. La cagione della morte del duca di Durazzo 21
Cap. XII. Come il re d’Ungheria entrò in Napoli 22
Cap. XIII. Come il re d’Ungheria vicitava il regno di Puglia 23
Cap. XIV. Come il re d’Ungheria partitosi del Regno tornò in Ungheria 24
Cap. XV. Novità del reame di Tunisi, e più rivolgimenti di quello 25
Cap. XVI. Come per la partita del re d’Ungheria del Regno i baroni e’ popoli si dolsono 26
Cap. XVII. Come si reggeva la sua gente nel Regno partito il re 27
Cap. XVIII. Come messer Luigi si fe’ titolare re al papa, e mandò nel Regno 28
Cap. XIX. Come il re e la reina ritornarono nel Regno 30
Cap. XX. Come il re e la reina Giovanna entrarono in Napoli a gran festa 31
Cap. XXI. Come il re Luigi si fe’ fare cavaliere, e da cui 32
Cap. XXII. Brieve raccontamento di cose fatte per il re d’Inghilterra contra quello di Francia 33
Cap. XXIII. Come gli Ubaldini furo cominiciatori della guerra che il comune di Firenze ebbe con loro 36
Cap. XXIV. Come i fedeli del conte Galeotto si rubellarono da lui e dieronsi al comune di Firenze 36
Cap. XXV. Come i Fiorentini feciono guerra agli Ubaldini, e presero Montegemmoli e loro castella 37
Cap. XXVI. Come il re di Francia comperò il Delfinato 40
Cap. XXVII. La cagione perchè il re d’Araona tolse Maiolica al re 41
Cap. XXVIII. Come il re di Maiolica vendè la sua parte di Mompelieri al re di Francia 42
Cap. XXIX. Come s’ordinò il generale perdono a Roma nel 1349 43
Cap. XXX. Come il re di Maiolica andò per racquistare l’isola e fuvvi morto 45
Cap. XXXI. Come i baroni italiani e catalani per loro discordie guastarono l’isola di Cicilia 46
Cap. XXXII. Come il re Filippo di Francia e ’l figliuolo tolsono moglie 49
Cap. XXXIII. Come il re di Francia fu ingannato del trattato di Calese con gran danno 51
Cap. XXXIV. Come messer Carlo eletto imperadore fu preso e morto di veleno 53
Cap. XXXV. Come il re Luigi prese più castella 56
Cap. XXXVI. Come il re Luigi prese il conte d’Apici 57
Cap. XXXVII. Come il re Luigi Assediò Nocera 58
Cap. XXXVIII. Come Currado Lupo liberò Nocera 60
Cap. XXXIX. Come il re Luigi rifiutò la battaglia con Currado Lupo 61
Cap. XL. Della materia medesima 63
Cap. XLI. Come morì il re Alfonso di Castella 64
Cap. XLII. Come il doge Guernieri fu preso in Corneto dagli Ungheri 65
Cap. XLIII. Come i Fiorentini presero Colle 67
Cap. XLIV. Come i Fiorentini ebbono Sangimignano a tempo 68
Cap. XLV. Di tremuoti furono in Italia 70
Cap. XLVI. Come sommerse Villacco in Alamagna 71
Cap. XLVII. De’ fatti del Regno 72
Cap. XLVIII. Come la gente del re d’Ungheria sconfisse i baroni del Regno 74
Cap. XLIX. Come i Napoletani ricomperarono la vendemmia da’ nimici 76
Cap. L. Come si fe’ triegua nel Regno 78
Cap. LI. Di novità di barbari di Bella Marina 80
Cap. LII. Come Balese tornando per lo suo reame contro al figliuolo ebbe grande fortuna, e poi fu avvelenato 81
Cap. LIII. Come per lievi cagioni suscitò novità in Romagna 83
Cap. LIV. Come messer Giovanni Manfredi rubellò Faenza alla Chiesa 86
Cap. LV. Come il capitano di Forlì prese Brettinoro per assedio 89
Cap. LVI. Come i cristiani d’Europa cominciarono a venire al perdono 90
Cap. LVII. Perchè s’intramesse il dificio d’Orto san Michele 93
Cap. LVIII. Come la Chiesa mandò il conte per racquistare la contea di Romagna 95
Cap. LIX. Processo de’ traditori di Romagna, e di certi Provenzali 97
Cap. LX. Come messer Giovanni de’ Peppoli cercò accordo dal conte a messer Giovanni 98
Cap. LXI. Come messer Giovanni de’ Peppoli andò nell’oste, e fu preso 99
Cap. LXII. Come il conte scoperse l’altro trattato che avea con messer Mastino 101
Cap. LXIII. Come messer Iacopo Peppoli rimaso in Bologna si provvidde alla difesa 103
Cap. LXIV. L’aiuto che messer Iacopo accolse per guardare Bologna 105
Cap. LXV. Del male stato che si condusse la città di Bologna, e di certi trattati che allora si tennono 106
Cap. LXVI. Come i soldati mossono quistione al conte, e fu loro assegnato messer Giovanni Peppoli 108
Cap. LXVII. Come messer Giovanni tenne suoi trattati della città di Bologna 109
Cap. LXVIII. Secondo trattato di Bologna 112
Cap. LXIX. Come l’arcivescovo di Milano mandò a prendere la possesione di Bologna 114
Cap. LXX. Come capitò il conte di Romagna e l’oste della Chiesa 115
Cap. LXXI. Come i Guazzalotri di Prato cominciarono a scoprire loro tirannia 118
Cap. LXXII. Come i Fiorentini andarono a oste a Prato, ed ebbonne la signoria 120
Cap. LXXIII. Come i Fiorentini comperarono Prato, e recaronlo al loro contado 121
Cap. LXXIV. Come i guelfi forono cacciati dalla Città di Castello 123
Cap. LXXV. Come morì il re Filippo di Francia 124
Cap. LXXVI. Come la Chiesa rinnovò processo contra l’arcivescovo di Milano 126
Cap. LXXVII. Come il tiranno di Milano si collegò con tutti i ghibellini d’Italia 129
Cap. LXXVIII. Come fu assediata Imola dal Biscione e altri 131
Cap LXXIX. Come il capitano di Forlì tolse al conticino da Ghiaggiuolo e al conte Carlo da Doadola loro terre 133
Cap. LXXX. Come nella città d’Orbivieto si cominciò materia di grande scandalo ivi
Cap. LXXXI. Come la città d’Agobbio venne a tirannia di Giovanni Gabbrielli 135
Cap. LXXXII. Come il comune di Perugia e il capitano del Patrimonio andarono a oste ad Agobbio 137
Cap. LXXXIII. Come cominciò l’izza da’ Genovesi a’ Veneziani 139
Cap. LXXXIV. Come quattordici galee di Veneziani presono in Romania nove de’ Genovesi 141
Cap. LXXXV. Come i Genovesi di Pera presono Negroponte, e riebbono loro mercatanzia 142
Cap. LXXXVI. Come fu morto il patriarca d’Aquilea, e fattane vendetta 143
Cap. LXXXVII. Come il legato del papa si partì del Regno, e il re riprese Aversa 145
Cap. LXXXVIII. Come il re d’Ungheria ritornò in Puglia conquistando molte terre 146
Cap. LXXXIX. Come i Genovesi ebbono Ventimiglia 148
Cap. XC. Come fu data l’ultima battaglia ad Aversa dal re d’Ungheria 150
Cap. XCI. Della materia medesima 151
Cap. XCII. Come il conte d’Avellino con dieci galee stette a Napoli, e Aversa s’arrendè al re 152
Cap. XCIII. Come il re d’Ungheria e il re Luigi vennono a certa tregua 154
Cap. XCIV. Come il conte d’Avellino diè al suo figliuolo per moglie la duchessa di Durazzo 157
Cap. XCV. Della grande potenza dell’arcivescovo di Milano, e come i Fiorentini temeano di Pistoia, e quello che ne seguì 159
Cap. XCVI. Come certi rettori di Firenze vollono prendere Pistoia per inganno 161
Cap. XCVII. Come i Fiorentini assediarono Pistoia ed ebbonla a’ comandamenti loro 163
Cap. XCVIII. Come il re d’Inghilterra sconfisse in mare gli Spagnuoli 167
 
LIBRO SECONDO
 
Cap. I. Prologo 169
Cap. II. Come il comune di Firenze usava la pace coll’arcivescovo di Milano 170
Cap. III. Come l’arcivescovo di Milano appuose tradimento e condannò messer Iacopo Peppoli 172
Cap. IV. Come l’arcivescovo fermò d’assalire improvviso la città di Firenze 173
Cap. V. Come si mise in ordine il consiglio preso 176
Cap. VI. Come gli Ubaldini arsono Firenzuola, e presono Montecolloreto 177
Cap. VII. Come gli Ubertini, e’ Tarlati, e i Pazzi assalirono il contado di Firenze 179
Cap. VIII. Come i Fiorentini mandaro ambasciadori al capitano dell’oste 180
Cap. IX. Come l’oste si levò da Pistoia e puosesi a Campi 182
Cap. X. Come l’oste ebbe gran difetti a Campi e a Calenzano 184
Cap. XI. Come i rettori di Firenze abbandonarono il passo di Valdimarina 187
Cap. XII. Come l’oste del Biscione valicò il passo, e andò in Mugello 188
Cap. XIII. Come il conte di Montecarelli si rubellò a’ Fiorentini e venne al capitano 190
Cap. XIV. Come si fornì la Scarperia e il Borgo 191
Cap. XV. Come l’oste assediò la Scarperia 192
Cap. XVI. Come i Fiorentini afforzarono Spugnole 194
Cap. XVII. Come si difese Pulicciano di grave battaglia 195
Cap. XVIII. Come i Tarlati, e i Pazzi di Valdarno e gli Ubertini vennono in sul contado di Firenze, e furonne cacciati per forza da’ Fiorentini 196
Cap. XIX. Come Bustaccio entrò e rendè la Badia a Agnano 199
Cap. XX. Come l’arcivescovo tentò i Pisani di guerra contro a’ Fiorentini 200
Cap. XXI. Come l’oste deliberò combattere la Scarperia 204
Cap. XXII. Come i Tarlati sconfissono i cavalieri de’ Perugini 205
Cap. XXIII. Come i Fiorentini procuraro di mettere gente nella Scarperia 207
Cap. XXIV. Come la reina Giovanna si fece scusare in corte di Roma 209
Cap. XXV. Come i Genovesi e i Veneziani ricominciarono guerra in mare 210
Cap. XXVI. Come l’armata genovese andò a Negroponte e assediò Candia, e quello che ne seguì 212
Cap. XXVII. Come i Veneziani feciono lega co’ Catalani, e di nuovo armarono cinquanta galee 213
Cap. XXVIII. Come la imperatrice di Costantinopoli col figliuolo si fuggì in Salonicco 215
Cap. XXIX. Come la Scarperia sostenne la prima battaglia dal Biscione 216
Cap. XXX. Come la Scarperia riparò alla cava de’ nimici 218
Cap. XXXI. Del secondo assalto dato alla Scarperia 220
Cap. XXXII. Del terzo assalto dato 221
Cap. XXXIII. La partita dell’oste dalla Scarperia 224
Cap. XXXIV. Come l’armata de’ Genovesi si partì da Negroponte e andò a Salonicco 226
Cap. XXXV. Come i Veneziani e’ Catalani s’accozzarono in Romania con l’altra armata 228
Cap. XXXVI. Come i Brandagli si vollono fare signori d’Arezzo 229
Cap. XXXVII. Di quello medesimo 231
Cap. XXXVIII. Come il re Luigi mandò il gran siniscalco ad accogliere gente in Romagna 234
Cap. XXXIX. Come il re Luigi accolse i baroni del Regno e andò in Abruzzi 236
Cap. XL. Come il re Luigi sostenne gli Aquilani che pasquavano con lui 237
Cap. XLI. Come papa Clemente sesto fe’ la pace de’ due re 239
Cap. XLII. Come messer Piero Saccone prese il Borgo a san Sepolcro 240
Cap. XLIII. Come i Perugini arsono intorno al Borgo e sconfissono de’ nimici 243
Cap. XLIV. D’una cometa ch’apparve in oriente 245
Cap. XLV. Come fu preso il castello della Badia de’ Perugini, e come si racquistò 246
Cap. XLVI. Come i Fiorentini cercarono lega co’ comuni di Toscana, e accrebbono loro entrata 248
Cap. XLVII. Come i Romani feciono rettore del popolo 249
Cap. XLVIII. Di una lettera fu trovata in concistoro di papa 252
Cap. XLIX. Come il re d’Inghilterra essendo in tregua col re di Francia acquistò la contea di Guinisi 253
Cap. L. Il piato fu in corte tra’ due re per la contea di Guinisi 254
Cap. LI. Come l’arcivescovo di Milano ragunò i suoi soldati per rifare guerra a’ Fiorentini 255
Cap. LII. Come i Fiorentini, e’ Perugini, e’ Sanesi mandarono ambasciadori a corte 257
Cap. LIII. Come l’ammiraglio di Damasco fece novità a’ cristiani 258
Cap. LIV. Come i Fiorentini disfeciono terre di Mugello 260
Cap. LV. Come la Scarperia fu furata e racquistata 261
Cap. LVI. Come messer Piero Sacconi cavalcò con mille barbute infino in su le porte di Perugia 263
Cap. LVII. Come i Chiaravallesi di Todi vollono rubellare la terra e furono cacciati 264
Cap. LVIII. Come que’ da Ricasoli rubellarono Vertine a’ Fiorentini 265
Cap. LIX. Come i Veneziani e’ Catalani furono sconfitti in Romania da’ Genovesi 267
Cap. LX. Di quello medesimo 272
Cap. LXI. Come per le discordie de’ paesani la Sicilia era in grave stato 273
Cap. LXII. Come fu in Firenze tagliate le teste a più de’ Guazzalotri di Prato 274
Cap. LXIII. Come il tiranno d’Orvieto fu morto 277
Cap. LXIV. Come i Fiorentini assediarono Vertine 278
Cap. LXV. Come in corte fu fermata la pace dal re d’Ungheria a’ reali di Puglia 278
Cap. LXVI. Come l’arcivescovo trattava pace colla Chiesa 280
Cap. LXVII. Della gran fame ch’ebbono i barbari di Marrocco 282
Cap. LXVIII. Come i rettori di Firenze cominciarono segretamente a trattare accordo con l’eletto imperadore 282
Cap. LXIX. Come la gente de’ Fiorentini che andavano a fornire Lozzole furono rotti dagli Ubaldini 283
Cap. LXX. Come s’ebbe Vertine a patti e disfecesi la rocca 284
Cap. LXXI. Esempio di cittadinesca varietà di fortuna 285
Cap. LXXII. Come un gran re de’ Tartari venne sopra il re di Proslavia 287
Cap. LXXIII. Come in Orvieto ebbe mutamento e micidio 289
Cap. LXXIV. Come l’armata de’ Genovesi andò a Trapenon per danneggiare i nemici 290
Cap. LXXV. Come i Genovesi assediarono Costantinopoli 291
Cap. LXXVI. Concordia fatta dall’imperadore a’ comuni di Toscana 293
Cap. LXXVII. Come si levò una compagnia nel Regno, e fu rotta dal re Luigi 294
Cap. LXXVIII. Come i Perugini guastarono intorno a Cortona 295
Cap. LXXIX. Come i Fiorentini fornirono Lozzole 296