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Da un carteggio inedito cover

Da un carteggio inedito

Chapter 11: IV.[17]
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About This Book

A selection of eighteen late letters by Giosuè Carducci to a countess reveals the poet's inner life during his final years, showing intellectual lucidity despite physical decline. The correspondence mixes personal recollection, expressions of tender affection and regret, reflections on Romagna and on friendships, and moments of poetic inspiration, all conveyed in a compact, incisive style. Prefatory commentary situates the letters as an affectionate tribute and as a corrective to misconceptions about his waning years, while anecdotes and memories illuminate the social and artistic circles that shaped his later life.

IV. Bologna, 19 giugno 1902.

IV.[17]

Cara signora contessa,

Saluti, ossequî, ricordi affettuosi.

EccoLe la lettera del Ierace.[18] Nel XII, Confessioni e Battaglie, manifestai la mia recisa antipatia e inettitudine alla piccola letteratura di commissione e decorativa.[19] Nè giova ricordare lo scritto breve e doloroso per Pietro Pasolini. Lì fu una grande sventura domestica che parlò nel cuore, un giovine nel fior dell'età che io avevo trattato famigliarmente, che mi era veduto crescer bello e lieto in conspetto....[20]

Non feci che esprimere quello che immaginai dover essere, senza frasi, il sentimento de' genitori.

Qui è un monumento reale, da collocarsi in luogo storico, con intervento di ministri, squadre etc. Non son fatto a simili scene; ammiro e ascolto e leggo rapito; ma io non so dir niente.

Ella significhi meglio che io abbia detto, e faccia sentire a Ierace quanto mi duole il dire di no. Ma!

Suo aff.mo Giosue Carducci.

Alla n. d. contessa

SILVIA PASOLINI ZANELLI BARONI

Faenza.