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Da un carteggio inedito cover

Da un carteggio inedito

Chapter 13: V.[21]
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About This Book

A selection of eighteen late letters by Giosuè Carducci to a countess reveals the poet's inner life during his final years, showing intellectual lucidity despite physical decline. The correspondence mixes personal recollection, expressions of tender affection and regret, reflections on Romagna and on friendships, and moments of poetic inspiration, all conveyed in a compact, incisive style. Prefatory commentary situates the letters as an affectionate tribute and as a corrective to misconceptions about his waning years, while anecdotes and memories illuminate the social and artistic circles that shaped his later life.

V. Madesimo, 27 luglio 1902.

V.[21]

Signora contessa,

Grazie, Ella sa di che, e quanto effuse dal cuore Le pervengono.

Oggi compio sessantasette anni. Le bambine dello stabilimento mi hanno presentato un magnifico mazzo di fiori alpestri. Due bambine, che a pena sciolgono i passi, mi hanno dato dal seno delle loro madri due mazzolini di edelweiss. Mi giunge dal Giornale d'Italia un ricordo di Ugo Pesci, che mi ha veramente commosso. Lo legga, signora contessa, nel numero del ventinove giugno.

E nella rocca medicea passi Ella giorni felici, confortata dall'arte divina, che non ha segreti per Lei.

La musica è una grande consolatrice, con le sue voci profonde, tenere e possenti, che non si sa d'onde vengano. Forse è la rivelatrice della grandezza arcana di questa nostra povera natura ed anima.

Giosue Carducci.

Alla signora contessa

SILVIA B. PASOLINI

Dovadola.