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Da un carteggio inedito cover

Da un carteggio inedito

Chapter 15: VI.[22]
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About This Book

A selection of eighteen late letters by Giosuè Carducci to a countess reveals the poet's inner life during his final years, showing intellectual lucidity despite physical decline. The correspondence mixes personal recollection, expressions of tender affection and regret, reflections on Romagna and on friendships, and moments of poetic inspiration, all conveyed in a compact, incisive style. Prefatory commentary situates the letters as an affectionate tribute and as a corrective to misconceptions about his waning years, while anecdotes and memories illuminate the social and artistic circles that shaped his later life.

VI. Bologna, 8 luglio 1904.

VI.[22]

Cara contessa Silvia,

Dall'antro di Zanichelli, molto migliore della sua fama, di quella cioè che gli ha fatto Ella, Le scrivo per mandarLe i miei saluti e i miei congedi.

Io domenica, cioè doman l'altro, parto per Madesimo; e lassù spero che le ninfe serene delle Alpi mi avvolgeranno fra i loro grandi veli. A Lei lascio le ninfette degli Appennini, scalze, stracciate e sudanti ad ogni passo che muovono per la sassosa via. Se non che, a quelle ninfuccie Ella comanda e presiede come fata bianca, e come sovrana e partecipe della multiforme armonia; e le fa apparire e atteggiarsi come meglio Le piaccia.[23] A settembre, quando l'aere sarà ammansato, io tornerò a Lei prima di tutto, e poi alla bellissima e dolcemente indimenticabile Lizzano: Lizzano sola degna di non essere ricordata con le ninfe appenniniche, sola degna di essere ricordata con desiderio anche di sul seno austero delle ninfe alpine.

Faccia, La prego, i miei ossequî al conte; faccia a sè stessa i miei saluti con tutta l'effusione.

Suo di cuore
Giosue Carducci.

Alla nobil signora

Contessa SILVIA PASOLINI-ZANELLI

Faenza.