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Da un carteggio inedito cover

Da un carteggio inedito

Chapter 19: VIII.[26]
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About This Book

A selection of eighteen late letters by Giosuè Carducci to a countess reveals the poet's inner life during his final years, showing intellectual lucidity despite physical decline. The correspondence mixes personal recollection, expressions of tender affection and regret, reflections on Romagna and on friendships, and moments of poetic inspiration, all conveyed in a compact, incisive style. Prefatory commentary situates the letters as an affectionate tribute and as a corrective to misconceptions about his waning years, while anecdotes and memories illuminate the social and artistic circles that shaped his later life.

VIII. Villa Adele, Madesimo, 20 luglio 1905.

VIII.[26]

Cara contessa Silvia,

Oggi il cielo, la terra e quasi l'anima mia sorridono un ineffabile sorriso[27] di primavera; e vogliono che io Le scriva.

Ma che dirLe che risponda a quel che mi suona dentro? Nulla più di quello che Ella sa.

Non però che sia sempre così; ieri, e poco prima, la tempesta era nel cuor mio. Vedevo tutto nero; e il non poter camminare come prima mi dava la morte nel cuore.

Oggi il mio spirito si è rialzato, e profitto del tempo benigno per mandarLe un saluto dall'anima.

L'Elvira[28] ed io non facciamo che pensare e parlare di Lei; e il sorriso e lo spirito soave[29] della fata bianca è il principio e il termine d'ogni nostro pensiero.

InvitarLa a venir quassù sarebbe oggi un'illusione, perchè è letteralmente tutto pieno; ma appena si potrà, io Le scriverò fulmineamente; ed Ella verrà, perchè senza di Lei non vi è luogo bello, ed Ella ha il potere, con la parola e co'l sorriso, di far più bello l'aspetto delle cose.

Dove è ora? Dovunque Ella sia, il mio cuore è con Lei.

Mi ricordi a cui crede che il mio ricordare piaccia. A Lei credo prima che a tutti.

Giosue Carducci.

Alla n. d. contessa

SILVIA BARONI PASOLINI

Faenza.