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Da un carteggio inedito cover

Da un carteggio inedito

Chapter 27: XII.[41]
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About This Book

A selection of eighteen late letters by Giosuè Carducci to a countess reveals the poet's inner life during his final years, showing intellectual lucidity despite physical decline. The correspondence mixes personal recollection, expressions of tender affection and regret, reflections on Romagna and on friendships, and moments of poetic inspiration, all conveyed in a compact, incisive style. Prefatory commentary situates the letters as an affectionate tribute and as a corrective to misconceptions about his waning years, while anecdotes and memories illuminate the social and artistic circles that shaped his later life.

XII. Bologna, 28 novembre 1905.

XII.[41]

Signora contessa Silvia molto amata,

Questa volta voglio parlarVi di studî. Ho comperato due libri nuovissimi a un tratto: la Congiura di Catilina, e.... indovinate?... Elvira, amore di Lamartine.

L'Elvira a me e al mio compartecipe[42] non fa la figura di bellezza che rinnovò l'arte moderna: anzi!... Ma ciò non toglie che la poesia da lei inspirata non sia la più bella poesia francese. Non mai quella lingua, che par negata alla poesia, ebbe inspirazioni così di cuore come Le Lac, che certo è la più bella poesia sentimentale moderna. Non mai inspirò così profondamente un lamento così mesto e così sentito come nel Crucifix. Tutto è finito: poesia, inspirazione e sentimento. Ma ciò non impedisce che sia stato un movimento profondamente sentito.[43]

La Conjuration de Catilina di G. Boissier è storia romana: sempre vera, sempre nuova e sempre bella.

E ora d'altro. Cioè del vostro piede, che deve essere affatto guarito e padrone di sè: Voi non me ne dite abbastanza, ma io immagino che sia così; vi sento intonata in altra guisa.

Salutatemi la Vostra piccola amica tedesca[44] e la vostra gran madre contessa Marina, le quali mi hanno messo in testa questa leggiadra notizia. E Voi pregate che co' miei malanni mi seguiti sempre il buon umore che ho oggi, il quale in gran parte, anzi tutto, mi viene da Voi.

Grazie. Salve et vale.

Giosue Carducci.

Alla signora

Contessa SILVIA PASOLINI-ZANELLI

Bassano Veneto.