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Da un carteggio inedito cover

Da un carteggio inedito

Chapter 29: XIII.[45]
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About This Book

A selection of eighteen late letters by Giosuè Carducci to a countess reveals the poet's inner life during his final years, showing intellectual lucidity despite physical decline. The correspondence mixes personal recollection, expressions of tender affection and regret, reflections on Romagna and on friendships, and moments of poetic inspiration, all conveyed in a compact, incisive style. Prefatory commentary situates the letters as an affectionate tribute and as a corrective to misconceptions about his waning years, while anecdotes and memories illuminate the social and artistic circles that shaped his later life.

XIII. Bologna, 29 novembre 1905.

XIII.[45]

Signora contessa Silvia molto amata,

Una gentile e pia necessità (che tale parrà anche a Voi) m'impone una impronta sollecitazione anche a Voi.

La società scolastica che in Graz s'intitola del mio nome, mi chiede un mio ritratto per collocarlo in luogo di onore. Fosse una solita domanda, e de' soliti, non risponderei. Ma qui bisogna che mi rivolga a Voi, perchè m'impetriate dal gentile artista di Cesena[46] una copia di quella che a me pare bellissima (e so che pare anche a Voi) fotografia. Spesa qualunque siasi, a conto mio. Vi prego di mandar qui per la firma necessaria. Figuratevi che devo andare in mezzo a Mazzini e a Garibaldi: ahi, quanto e immeritato onore! Fate Voi almeno che io figuri bene: io Vi dovrò anche questo. Non Vi dico che mi perdoniate; troppo Vi conosco: amatemi un poco di più.

Vostro
Giosue Carducci.

Alla signora

Contessa SILVIA PASOLINI-ZANELLI

Bassano Veneto.

A questa lettera il Carducci unì un articolo, ritagliato dall'Avvenire d'Italia, giornale bolognese, intitolato «Traveggole socialiste intorno a Giosue Carducci», nel quale è detto che l'Avanti riporta dall'Asino: ... «che il poeta è ridotto quasi ad uno stato d'incoscienza, e che i preti approfittano del suo stato per invaderne la casa in attesa di confessarlo moribondo...». In margine a tale articolo il poeta dettò le parole seguenti:

E dire che son per riprendere i miei lavori, perchè il Boschi è ammirato della mia salute! G. C.