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Da un carteggio inedito cover

Da un carteggio inedito

Chapter 7: II.[7]
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About This Book

A selection of eighteen late letters by Giosuè Carducci to a countess reveals the poet's inner life during his final years, showing intellectual lucidity despite physical decline. The correspondence mixes personal recollection, expressions of tender affection and regret, reflections on Romagna and on friendships, and moments of poetic inspiration, all conveyed in a compact, incisive style. Prefatory commentary situates the letters as an affectionate tribute and as a corrective to misconceptions about his waning years, while anecdotes and memories illuminate the social and artistic circles that shaped his later life.

II. Madesimo (Sondrio), 12 settembre 1897.

II.[7]

Signora contessa,

Ricevo qui le fotografie polentane in grande, molto belle. Grazie.

Credo che il 15 prossimo, alla fine, sarà pubblicata nell'Italia di Roma l'ode,[8] che sin dal giugno io aveva promesso al conte Gnoli. Pochi giorni dopo verrà fuori l'edizione Zanichelli, con la fotografia della chiesa, credo, e con quella del cipresso,[9] vorrei; a tutto benefizio de' restauri.

Impossibile mi era mandarLe una trascrizione dell'ode, che alla gran bontà di Lei piacque desiderare: inchiostro, penne, carta impossibili. Dimani scendo a valle; lunedì sarò a Bologna: indi a Lei verrà un saggio mio calligrafico, che, non fo per vantarmi, sarà commendevole. Nella calligrafia (brutto vocabolo pedantesco, ma la cosa può essere buona) è il mio vero bello scrivere.

Credo che Ella sarà con la madre Sua. La prego di riverirla per me. E salutando il conte e Pierino, a Lei bacio la mano.

Dev.mo Giosue Carducci.

Alla n. signora

Contessa SILVIA BARONI PASOLINI

(Vicenza) Bassano.