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Dal primo piano alla soffitta cover

Dal primo piano alla soffitta

Chapter 31: NOTA DEL TRASCRITTORE
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About This Book

La narrazione si svolge nella vita quotidiana di una famiglia nobile veneziana e dei loro domestici, seguendo i preparativi e le tensioni generate da una regata reale e da un ricevimento mondano. Vengono tratteggiati vanità sociali, rivalità familiari e differenze generazionali attraverso molte scene domestiche: il giovane Leonardo, la contessa Chiaretta, la contessina Maddalena con il marito straniero, il vecchio conte immobilizzato e i barcaioli di casa animano episodi che combinano umorismo, pettegolezzo e rimpianto, mentre il racconto passa dalle stanze eleganti alle zone più umili del palazzo.

Tre colori, tre colori,
ecc., ecc.

Quel giorno stesso, nel pomeriggio, le truppe austriache, inghirlandate di mirto, entravano in Venezia come in una tomba, senza destare sul loro passaggio neppur uno di quei gridi che salutano i vincitori. Passando in gondola davanti al palazzo Bollati un maggiore spiegava all’ufficiale ch’era con lui come quel palazzo avesse appartenuto ai suoi suoceri e fosse poi andato all’asta e diventato proprietà d’un inglese. L’ultimo dei Bollati s’era ridotto a vivere in tre stanze a tetto. A questo punto eran decaduti molti nobili veneti! Il maggiore soggiungeva che come unico erede della marchesa sua moglie, morta alcuni mesi addietro in Moravia, egli aveva il diritto di veder davvicino come stessero le cose e che a un tale diritto non intendeva punto di rinunziare. Oh, S. E. il Governatore militare Gorzkowsky avrebbe fatto far giudizio ai Tribunali italiani.

Chi parlava così era il signor marchese Ernesto Geisenburg-Rudingen von Rudingen, rimasto vedovo, e promosso da capitano a maggiore durante la guerra. E mentr’egli parlava, nella soffitta del palazzo Bollati, i becchini chiudevano nella cassa il conte Leonardo, ultimo rampollo d’una famiglia di dogi.

FINE.


MILANO.—FRATELLI TREVES, EDITORI—MILANO.

L’ILLUSTRAZIONE ITALIANA

Anno X—1883.

È IL SOLO GRANDE GIORNALE ILLUSTRATO D’ITALIA

CON DISEGNI ORIGINALI D’ARTISTI ITALIANI

Esce ogni domenica in sedici pagine in-4 grande

I 52 fascicoli stampati in carta di lusso formano in fine d’ogni anno due magnifici volumi di 816 pagine di testo, illustrate da oltre 500 incisioni; ogni volume ha la coperta, il frontispizio e l’indice, e forma il più ricco degli Album e delle Strenne.

ANNO, L. 25—SEMESTRE, L. 13—TRIMESTRE, L. 7.

Per l’Estero, lire 32 l’anno.


RICORDO-ALBUM
DELL’ESPOSIZIONE DI BELLE ARTI
A ROMA (1883)

Questo elegantissimo volume in foglio, formato-Album, comprende ottanta tavole tirate a parte con gran cura, che riproducono i più lodati quadri e statue dell’Esposizione  .  .  .  .  .  .  . Lire 12 —

Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano.


MILANO.—FRATELLI TREVES, EDITORI—MILANO.

I TESORI D’ARTE DELL’ITALIA

di

CARLO DE LUTZOW

Opera splendidamente illustrata da 50 ACQUEFORTI
e da 250 incisioni in legno

Quest’opera di gran lusso esce contemporaneamente a Stuttgard, a Parigi e a Milano. L’autore è uno dei più illustri storici e critici d’arte, e gode una reputazione europea. Nella sua nuova opera, egli non segue l’andamento delle epoche storiche, ma si conforma alla geniale varietà dei viaggi artistici. Si va da Venezia a Treviso, a Padova, a Verona, a Milano, a Torino, si passa per l’Emilia a Bologna, a Ravenna. Si gira tutta la Toscana e tutta l’Umbria, si fa una lunga fermata a Roma, e percorso tutto il Napoletano, da Napoli per Trani e Bari si termina in Sicilia davanti all’antica Selinunte. Le illustrazioni sono di tre specie: le acqueforti,—belle, morbide, veramente artistiche,—saranno non meno di cinquanta;—le incisioni in legno, di quadri, statue e monumenti, oltre a duecento;—e gli ornamenti tipografici, che sono circa altre cinquanta incisioni di quadri, ornati, sculture, disegni, ecc. Pregio singolare di quest’opera artistica per eccellenza, è questo: che oltre alle riproduzioni dei più celebri capolavori, vi sono riprodotti moltissimi altri capolavori che finora non erano conosciuti dall’universale, ma restavano serbati all’ammirazione dei più intendenti dell’arte. Citiamo ad esempio, le ammirabili pitture di Tiziano nella scuola del Santo a Padova, la pala del Giorgione esistente in Castelfranco, i freschi di Onigo nel Trevigiano, l’incoronazione della Vergine del Romanino di Brescia, ecc. L’autore passando dalle capitali delle scuole italiane ai dintorni, visitando Castelfranco e Treviso, come Castiglione Olona e Pienza e Montepulciano e Monte Fiorentino, ha potuto arricchire la sua opera di tavole che invano si cercano nelle altre opere illustrative dell’arte italiana.


Quest’opera di un lusso eccezionale uscirà in 25 o 30 dispense. Ogni dispensa, oltre ai disegni nel testo, ha due incisioni all’acqua forte di eminenti artisti.

Lire TRE la dispensa.
ASSOCIAZIONE ALL’OPERA COMPLETA: L. 75.
Per l’Estero, Franchi 90.

Dirigere commissioni e vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano.


MILANO.—FRATELLI TREVES, EDITORI—MILANO.

TORINO
E
L’ESPOSIZIONE NAZIONALE DEL 1884


Le case Fratelli Treves di Milano e Roux e Favale di Torino hanno ottenuto la concessione del giornale ufficiale illustrato dell’Esposizione. Esso uscirà col titolo sopradetto, ed avrà la collaborazione dei più celebri scrittori come De Amicis, Giacosa, Guerrini, Yorik, Lessona, ecc., e artisti della penisola, come Dalbono, Paolocci, Matania, Ximenes, ecc. I primi numeri usciranno fin dalla metà del 1883. Si ricevono associazioni a 40 numeri per Lire 10.

Richiamiamo l’attenzione degli industriali sull’importanza che avrà la pubblicità di questo giornale che sarà tirato a 25,000 esemplari nella galleria stessa dell’esposizione:

PREZZO DELLE INSERZIONI

Centesimi 50 la linea.
==> Affrettare le domande di inserzioni per i primi numeri.

Dirigere commissioni o vaglia ai Fratelli Treves, editori, Milano.


NOTA DEL TRASCRITTORE

L'ortografia originale è stata mantenuta. Minimi errori tipografici di punteggiatura sono stati corretti senza annotazioni.

Sono state fatte le seguenti correzioni:

  • pag. 4: Ernesto Geisenburg-Rudingen von Rudigen ufficiale
    corretto in: Ernesto Geisenburg-Rudingen von Rudingen ufficiale
  • pag. 88: così digrignava i denti e agitava le le braccia
    corretto in: così digrignava i denti e agitava le braccia
  • pag. 186: il povero contino Leonardo fu pulitamento
    corretto in: il povero contino Leonardo fu pulitamente
  • pag. 204: sensa osare di contraddirgli) e largheggiava
    corretto in: senza osare di contraddirgli) e largheggiava
  • pag. 237: Affacciandosi a un finestino che dava
    corretto in: Affacciandosi a un finestrino che dava
  • pag. 258: l’aria di guardarlo d’alto in basso, di rimprorargli
    corretto in: l’aria di guardarlo d’alto in basso, di rimproverargli

Le seguenti grafie alternative sono state mantenute:

  • follia/follìa
  • mormorio/mormorìo
  • seguiti/seguìti

L’indice all’inizio del volume non è presente nel testo originale.