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Dal profondo

Chapter 24: ROSE ROSSE
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About This Book

A sequence of lyric poems gives voice to marginalized figures — a homeless companion, a caged eagle, a self-possessed passerby, the sick and the mourning — and meditates on freedom, shame, compassion, and yearning. The poems move between sharp social observation and intimate confession, using urban and natural images to oppose constraint and desire. Tones vary from bitter irony to tender consolation and moments of radiant affirmation, often framed by religious and domestic symbols. A predominantly female speaker addresses others directly, blending indignation, empathy, and concise lyrical clarity.

ROSE ROSSE

Rose color di sangue
fioriscono in giardino.
.... Il sole a tratti sfolgora
dalle nubi—e si cela:—
un'afa ardente vela
la purità dell'aria
che vibra di fermenti
acuti e d'echi spenti,
e attossica il silenzio
d'un languore felino.
.... Rose color di sangue
fioriscono in giardino.
 
Purpuree sono, e tragiche
come divelti cuori.
Oh, perchè mai non gocciola
sulle foglie e sull'erba
il flusso dell'acerba
ferita?... O forse l'aria
lo beve avidamente,
e per esso è vivente,
e per esso t'inebria
col ricordo di amori
perduti?...—O rose, tragiche
come divelti cuori!...
 
V'è il mio fra essi.—È solo
ove il verde è più folto.
Sbocciò fra un raggio e un battito
d'ali e un ronzìo di maggio-
-lino, in questo bel Maggio
d'amor, senza saperlo.
Di novella prestanza,
di novella baldanza
si avviva—e del disìo
d'esser côlto—e travolto.—
.... Rinato è il cuore—solo,
ove il verde è più folto.
 
.... Rosa d'ebbrezza, flammea
rosa del sogno, è tardi.
Perchè non puoi rinascere
ogni giorno, ogni giorno
con grazie fresche—e intorno
a te fiori sbocciare,
e rondini garrire,
e le frasche stormire,
e la vita rinfonderti
i suoi succhi gagliardi
eternamente?...
O cuore,
è tardi, è troppo tardi....

[pg!151]