QUELLA CHE DORME
Quella che è stesa sul crocicchio, il lassocorpo abbattuto al par d'un sacco informe,d'un così immoto e duro sonno dormeche il suo viluppo si confonde al sasso.Per quali impure vie, da che remotisentieri d'ombra al lastrico sonorogiunse, ove sete di potenza e d'oroscaglia le sue pugnaci orde d'ignoti?...Un carro può sventrarla, un fiotto umanotravolgerla.—Chi sei, povera carne?...che storia narran le tue membra scarnedi miseria feroce e pianto vano?....... Dormi.—Ti sveglierai quando verràl'uomo che nella tua sudicia e magraforma una pura argilla di Tanagrascoprir, comprare ed adorar saprà:e tu, stupita, avrai profumi per letrecce, e monili ai nudi polsi, e trinesulle giovani membra serpentine,e intorno al collo sfavillìi di perle:piccola principessa della strada,vestirai di lusinghe il tuo dominio;e il riso e il bacio insanguinar di miniosaprai, come s'insanguina una spada.
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