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Democrazia futurista: dinamismo politico cover

Democrazia futurista: dinamismo politico

Chapter 17: 16.
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About This Book

The text advances a political program that transforms an artistic avant-garde into a party advocating radical modernization and rejection of tradition, clerical power, and nostalgic conservatism. It celebrates youth, speed, technical expertise and militarized civic virtues while denouncing pacifism and established institutions; proposes a technical government with strong executive organs bypassing traditional parliaments, abolition of compulsory conscription, land reform, limits on hereditary succession, socialized ownership mechanisms and direct support for wartime combatants. It also calls for decentralization, the weakening of bureaucracy and police, new civic education in courage and risk, and a cultural ethic that prizes dynamic heroism over passive conformity.

16.

Contro il diritto di successione.

La legislazione democratica nello stringere e diminuire continuamente i diritti di successione è stata sempre frenata da questa obbiezione: Se voi vietate al padre di accumulare il denaro per il figlio togliete il principale incitamento al suo sforzo di lavoro.

Il ragionamento non regge. È basato su una assurda morale altruistica e cristiana che abolendo la gioia di vivere e il culto della propria vita proietta tutte le energie in un'altra vita e in un altro essere. Il padre nella attuale concezione moralistica della famiglia passatista abolisce rapidamente il suo programma personale di godimento fisico e intellettuale e considera la sua vita come una serie di sforzi accaniti per conquistare una somma di denaro che annulli ogni necessità di sforzo e di lotta per suo figlio. Ogni giorno segna una rinuncia. Il suo lavoro invece di trasformarsi in quella sana allegria fisica e spirituale che raddoppierebbe la sua potenza nervosa e creatrice è un lavoro tetro nel buio di una piccola idea cocciuta e vile: mio figlio non lavorerà. [pg!160]

Ora io domando perchè mai questo figlio non deve lavorare? Perchè mai deve essere privato della ragione essenziale del suo organismo vitale: lottare, vincere, superare, produrre?

Ogni uomo deve partire nella vita coi soli privilegi della sua forza naturale, perchè possa manifestarsi pienamente dando il suo massimo rendimento con un massimo di sforzi e godendo integralmente i frutti personalmente conquistati.

Piena responsabilità nella vita, coscienza lucida di tutti gli ostacoli, eroismo continuo e continuo adeguato godimento della vita senza rinuncie e senza altruismi bestiali.

Vi sono dei padri che avendo lavorato tutta la vita accumulando denaro per i figli, pretendono che i figli facciano lo stesso, accumulando essi pure in un'ossessione di montagne d'oro che tutti devono aumentare e nessuno godere. Qui la condizione passatista diventa di un ineffabile misticismo cretino. [pg!161]