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Democrazia futurista: dinamismo politico cover

Democrazia futurista: dinamismo politico

Chapter 20: 19.
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About This Book

The text advances a political program that transforms an artistic avant-garde into a party advocating radical modernization and rejection of tradition, clerical power, and nostalgic conservatism. It celebrates youth, speed, technical expertise and militarized civic virtues while denouncing pacifism and established institutions; proposes a technical government with strong executive organs bypassing traditional parliaments, abolition of compulsory conscription, land reform, limits on hereditary succession, socialized ownership mechanisms and direct support for wartime combatants. It also calls for decentralization, the weakening of bureaucracy and police, new civic education in courage and risk, and a cultural ethic that prizes dynamic heroism over passive conformity.

19.

Sintesi della concezione di Mazzini sulla proprietà e la sua trasformazione.

La proprietà come è oggi costituita manca di qualsiasi titolo di giustificazione.

Il valore di ogni proprietà è un prodotto sociale. Il possesso deve essere legittimato da una sociale utilità. La legittima proprietà di ogni bene non può spettare che alla collettività.

Il lavoro deve con la libera associazione diventare padrone del suolo e dei capitali d'Italia.

Il lavoratore non deve passare dal salario del privato a quello dello stato (collettivismo), ma dello stato deve servirsi per elaborare il nuovo ordinamento economico che lo libererà dallo sfruttamento.

Dobbiamo spingere lo stato a riconoscere il carattere e la funzione sociale della Proprietà e quindi ad intervenire per una sempre più giusta distribuzione di essa. Dobbiamo tendere alla nazionalizzazione delle terre, delle acque e del sottosuolo.

Bisogna distinguere fra proprietà ed esercizio.

Bisogna sottrarre la proprietà all'arbitrio individuale. Ma non affidarne l'esercizio allo stato. [pg!178]

Lo stato deve affermare in nome della collettività il diritto sociale della proprietà.

L'esercizio deve essere affidato agli individui, gruppi, associazioni.

Quando lo stato avrà accettato il principio che il valore e la funzione della proprietà sono sociali bisognerà disporre perchè ogni terra dia il suo massimo rendimento e perchè ogni braccio trovi occupazione adeguata. Far passare le terre incolte dei latifondi e di tutti i terreni che non rendono dalle mani degli attuali detentori a quelle dei lavoratori in enfiteusi o gruppo di affittanze collettive.

Il passaggio può farsi mediante esproprio o automaticamente; molto meglio con l'abolizione del diritto di successione. [pg!179]