WeRead Powered by ReaderPub
Esilio cover

Esilio

Chapter 55: PASSIONE
Open in WeRead

Explore more books like this:

About This Book

A sequence of lyric poems meditates on emotional and literal exile, exploring solitude, silence, longing, and renunciation through intimate domestic and natural imagery. The speaker alternates contemplative interior monologues with brief evocative scenes, employing religious and familial motifs, thresholds and closed doors, gardens and flames to probe memory, waiting, mortality, and the desire for consolation or escape. Recurring motifs of silence and interior pain enlarge into occasional social and migratory glimpses, so the collection moves between private lament and communal displacement while preserving concise, musical stanzas that register austerity, yearning, and the persistence of hope.

PASSIONE

Due pupille più nere della notte,
cinte di bistro su rossetto e biacca,
mi chiedono, ammiccando con bislacca
beffa: «Salvation-Army, o Don Chisciotte?...»
 
Raschia con sega di sarcasmo il sazio
riso d'un glabro adolescente impuro:
—«Non amo, frate-femmina, lo scuro
saio. Santo Francesco, o Sant'Ignazio?...»
 
E il popolo in cravatta rossa:—A quando,
profeta, il paradiso che hai promesso
alla nostra miseria?...—E a me dappresso
corre per gioco, urlando, fischiettando.
 
Io guardo, fisso innanzi a me, fantasmi
che sola io vedo.—E affronto il mio supplizio.
L'amor che mi guidò, fatto cilizio,
mi si tramuta in voluttà di spasmi.
 
Camminare su filo di coltello,
bersaglio a crudeltà di bocche triste,
anche se il fragil corpo non resiste
bello è, se il sogno che tu insegui è bello.
 
Ma troppo ormai la sozza umana rete
sul mio respiro le sue maglie serra.
—Fuori il tuo cielo, figlia della terra,
se lo possiedi!...—Io sono stanca. Ho sete.
 
Dammi un po' d'acqua, o uomo, se pur t'abbia
io tutto dato di me stessa!...—Ed ecco:
all'implorante anelito del secco
labbro un sorso di fiele offre Barabba.

[pg!187]