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Fatalità

Chapter 31: PORTAMI VIA
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About This Book

Raccolta di liriche che indaga la condizione umana come esito di sorte e miseria, mescolando ritratti di vita popolare, lavoro e maternità con meditazioni sulla solitudine, il desiderio di riscatto e la fame di riconoscimento. I versi alternano toni melanconici e d'ira, immagini di paesaggio e scene domestiche, brevi poesie dall'immediatezza emotiva e componimenti più riflessivi; la voce che emerge è giovane, appassionata e capace di coniugare indignazione sociale e affetti intimi.

PORTAMI VIA

Oh, portami lassù, lassù fra i monti,
Ove lampeggia e indura il gel perenne,
Ove, fendendo i ceruli orizzonti,
L'aquila spiega le sonanti penne;
 
Ove il suol non è fango; ove del mondo
Più non mi giunga l'odïata voce;
Ov'io risenta men gravoso il pondo
Di questa che mi curva arida croce.
 
Oh, portami lassù!... Ch'io possa amarti
In faccia a l'acri montanine brezze,
Fra i ciclami e gli abeti, e inebbriarti
Di sorrisi d'aurora e di carezze!...
 
Qui grigia nebbia sul mio cor ristagna;
Nelle risaie muor la poesia;
Voglio amarti lassù, de la montagna
Nel silenzio immortal.... portami via!...

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