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Fatalità cover

Fatalità

Chapter 39: NO
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About This Book

Raccolta di liriche che indaga la condizione umana come esito di sorte e miseria, mescolando ritratti di vita popolare, lavoro e maternità con meditazioni sulla solitudine, il desiderio di riscatto e la fame di riconoscimento. I versi alternano toni melanconici e d'ira, immagini di paesaggio e scene domestiche, brevi poesie dall'immediatezza emotiva e componimenti più riflessivi; la voce che emerge è giovane, appassionata e capace di coniugare indignazione sociale e affetti intimi.

NO

Io lo respinsi e dissi: «Non t'amai,
Non t'amo, no. Che tenti?
Viva o morta ch'io sia, tu non m'avrai.»
Egli rispose: «Menti.»
 
Io lo respinsi e dissi: «No—non mai.
S'io t'ami, Iddio m'annienti.
Per sempre dal mio cor ti cancellai...»
Egli rispose: «Menti.»
 
«Indarno, indarno, o pallido infelice,
L'anima mia tu chiami.
Sigilla il cuore ciò che il labbro dice....»
Egli rispose: «M'ami.»
 
In volto lo mirai, scossa, non vinta.
«Pel tuo fatale amore,
Per la memoria di tua madre estinta,
Per me, pel mio dolore,
 
Per Dio che tutto vede e tutto sente,
Pel tuo bieco passato,
Per questa vita mia breve e morente
Non ribellarti al fato;
 
Lasciami e scorda. Oh, nulla ti trattenga:
Favelli in te l'orgoglio.
Vano ricordo io pel tuo cor divenga...»
Egli disse: «Ti voglio.»

*

Inutilmente in quel desìo raccolto
Infatti egli restò.
Ma ancora, ancor gli sibilo sul volto:
«Che fai? che aspetti?... No!...»

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