ANIMA
A Nice Turri.Era grande ed oscuro. Un divo soffioDi genio la sua fronte irrequïetaBaciava. Ai sogni, ai palpitiCresciuto de l'idea,Bello, gentile, libero, poeta,Incompreso dal volgo, egli vivea.A lui gli astri e la luce—a lui la misticaArmonia de le cose un sovrumano,Un fervido linguaggioParlava.—Ei che ghirlandeNon chiedeva a la gloria, a un cuore invanoMendicò amor.—Gli fu negato.—GrandeEd oscuro, moriva!... In solitudineFosca, moriva.—Ride il sol lucenteSu l'invocato tumulo;Lunge, trilla e si perdeUn canto alato come augel fuggentePer la serena maestà del verde;Sotto, fra i chiodi de la cassa, sfasciasiLa domata materia.—A la fecondaTerra, la terra ignobileTorna.—De la tua mestaE commovente poesia profonda,Del tuo genio, di te, vate, che resta?...*
Tu, tu sola che amavi, e viva e roseaDel sol bevesti i luminosi rai,Tu che ne i lunghi spasimiD'intenso ardor fremesti,Tu, sanguinante ma non vinta mai,Sconosciuta e virile anima, resti!...Quando tace la terra, e nel silenzioCala il bacio de gli astri al fior sopito,E come alito d'angeliVia per gli spazi immensiUn sospiro d'amor corre infinito,Tu in quell'alito vivi, e guardi, e pensi.Quando il nembo s'addensa, e il vento indomitoFischia, e pei boschi impazza la bufera,E rossi lampi guizzanoSu ne l'accesa vôlta,Con la procella minacciosa e neraTu soffri e gemi, nei ricordi avvolta.Quando, vanendo per le limpide aure,Sale un canto di donna al ciel gemmato,E di carezze e d'impetiE di desii supremiParla e si lagna nel ritmo inspirato,Tu in quel canto, vibrante anima, tremi!Fin che sui rivi ondeggieranno i saliciFin che tra i muschi fioriran le rose,Fin che le labbra al bacioE a la rugiada il fioreAneleranno, e le create coseAvviverà, febèa scintilla, amore:Ne le nozze dei gigli, ne la gloriaIrrefrenata dei meriggi ardenti,In alto, de le tremuleStelle nei bianchi rai,Ne gli abissi del mar, librata ai venti,Nel mistero del cosmo, alma, vivrai.
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