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Fatalità

Chapter 63: Nota
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About This Book

Raccolta di liriche che indaga la condizione umana come esito di sorte e miseria, mescolando ritratti di vita popolare, lavoro e maternità con meditazioni sulla solitudine, il desiderio di riscatto e la fame di riconoscimento. I versi alternano toni melanconici e d'ira, immagini di paesaggio e scene domestiche, brevi poesie dall'immediatezza emotiva e componimenti più riflessivi; la voce che emerge è giovane, appassionata e capace di coniugare indignazione sociale e affetti intimi.

LARGO!

Largo!... Da le sonore vôlte de l'officine,
Dai rilucenti aratri, de l'orride fucine
Da gl'infernali ardor,
Dagli antri dove un popolo tesse, martella e crea,
Da le miniere sorgo—e, libera plebea,
Sciolgo un inno al lavor.
 
Largo!... Dai boschi pieni di nidi e di bisbigli,
Dai cespugli di mirto, dai freschi nascondigli.
Dal fecondato suol,
Da l'acque azzurre dove il mite alcion sorvola
Cinta di fiori sorgo—e, balda campagnola,
Sciolgo un peana al sol.
 
Chi arresta la corrente nel suo corso sfrenato,
Chi ferma a vol l'allodola sciolta pel ciel rosato,
Chi il già partito stral?
Il torrente che scroscia, la freccia scintillante,
L'augel canoro io sono; or rondine vagante,
Or gufo sepolcral!
 
Arte, per te combatto:—avvenire, t'attendo.
E il rigoglio d'affetti che, qual vampa fervendo,
M'arde la mente e il cor,
Ne la gemmata veste de la strofe volante,
Io getto al mondo e al cielo, qual fascio rutilante
Di fulmini e di fior!...

Fine.

Nota

[1]

È ormai costume generale presentare conferenzieri e poeti, la prima volta che compariscono dinanzi al pubblico. A presentare Ada Negri, ricorriamo ad un mezzo semplicissimo e che ci pare il migliore: riprodurre l'articolo che già nel dicembre scorso un'altra gentile e valente scrittrice le dedicò nel Corriere della Sera.

(Nota degli Editori)

Nota dei trascrittori

I seguenti refusi sono stati corretti (tra parentesi il testo originale):

[pg 17]_ Bianca fanciulla da le trecce d'ôr [or]
[pg 23]_ Seppi le notti insonni e l'inquïeto [inquieto]
[pg 49]_ E sorridon fra i dumi le vïole [viole]
[pg 61]_ Mille bocche si cercan desïose [desiose]
[pg 117]_ Dolce signor d'armonïosi [armoniosi] canti
[pg 209]_ Muta agonizza l'ultima vïola [viola]

*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK FATALITÀ ***