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Favole per i Re d'oggi

Chapter 23: XVIII. FRATELLANZA
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About This Book

A series of concise, allegorical fables employs animals and brief human vignettes to satirize vanity, hypocrisy, and the pretensions of modern rulers and citizens. By recasting moral themes such as faith, hope, and charity into ironic episodes—where truth disguises itself, ideals are misapplied, and generosity becomes self-deception—the tales expose how social ritual and personal pride corrode genuine virtue. Each vignette pairs mordant humor with moral reflection, alternating bleak outcomes and wry observation to prompt readers to reconsider power, belief, and common follies.

XVIII. FRATELLANZA

Ecco la storia veridica di due tartarughe che una medesima madre generò.

Da qualche anno vivevano, avendo la cura reciproca di non si guardare mai in faccia. Ma un giorno il destino volle che un pezzetto di sugna si trovasse a eguale distanza dall'una e dall'altra; che ambedue nel medesimo istante lo scorgessero; che con la stessa fretta arrancando, si trovassero a bocca aperta, una di qua una di là dal pezzetto di sugna. L'ira che divampò fu tale, che rimasero alcuni giorni a guardarsi così, senza richiudere la bocca. Intanto le formiche si portarono via la sugna.

Ma l'ira fu lungi da sbollire per questo: chè anzi finalmente una di loro si decise a muover contro l'altra! Ma questa ritirò prima la testa, poi le zampe davanti, poi quelle di dietro, infine la coda: e, per questa volta, non se ne potè far di nulla.

Mentre la delusa assalitrice si allontanava meditando qualche insidia abominevole: ecco, tacitamente, l'altra si riaffaccia, rimette i suoi quattro remi negli scalmi e via, dietro a quella minacciosa! Ma quella, accorta, ripiegò prima la coda, poi ritirò le zampe di dietro, poi quelle davanti, e infine la testa. E anche per questa volta non se ne potè far di nulla.

Ritoccò alla prima d'assalire: poi alla seconda, dopo nuovamente alla prima, e ancora alla seconda: e via così di seguito; nè mai avvenne che una fosse, per avventura, meno lenta a offendere, di quel che l'altra a difendersi.

In questo elegante torneare, le sorprese la prima neve di Novembre lungi dalla materna tana, e ambedue le uccise!