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Favole per i Re d'oggi cover

Favole per i Re d'oggi

Chapter 42: XXXV. LA TRANQUILLITÀ
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About This Book

A series of concise, allegorical fables employs animals and brief human vignettes to satirize vanity, hypocrisy, and the pretensions of modern rulers and citizens. By recasting moral themes such as faith, hope, and charity into ironic episodes—where truth disguises itself, ideals are misapplied, and generosity becomes self-deception—the tales expose how social ritual and personal pride corrode genuine virtue. Each vignette pairs mordant humor with moral reflection, alternating bleak outcomes and wry observation to prompt readers to reconsider power, belief, and common follies.

XXXV. LA TRANQUILLITÀ

Una rinomata vacca raccontò, un bel mattino, al suo diletto consorte, la storiella grassa e vera che correva sul conto di una capretta sposata di fresco; e il toro ne fece gran risa.

Volle il caso che quella stessa mattina, dopo una felice notte d'amore, la capretta sposata di fresco intendesse di rallegrare il suo dolce sposo narrandogli la verissima e grassissima storia degli amori della rinomata vacca.

Quel giorno il becco e il toro si incontrarono nel prato a passeggio: non appena si furon veduti di lontano, si guardarono l'un l'altro sul capo, esclamando a un tempo: Capperi! che razza di corna ci ha in testa quello là!

Questo fattarello è istruttivo: tanto più che l'ho udito una sera d'inverno dalla bocca sdentata d'un vecchio montone, il quale soleva raccontarla quando la moglie era fuori di casa.