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Favole per i Re d'oggi

Chapter 48: XLI. L'ANARCHIA
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About This Book

A series of concise, allegorical fables employs animals and brief human vignettes to satirize vanity, hypocrisy, and the pretensions of modern rulers and citizens. By recasting moral themes such as faith, hope, and charity into ironic episodes—where truth disguises itself, ideals are misapplied, and generosity becomes self-deception—the tales expose how social ritual and personal pride corrode genuine virtue. Each vignette pairs mordant humor with moral reflection, alternating bleak outcomes and wry observation to prompt readers to reconsider power, belief, and common follies.

XLI. L'ANARCHIA

Lassù, nella gelida Lapponia, un giorno, in mezzo a una foresta, dovetti fermarmi per lasciar passare un corteo anarchico di ermellini. E bisognava sentire con quanta voce gridavano tutti: Viva l'Anarchia!!...

Non potevo credere agli occhi miei!

Ne chiamai uno, che più bonariamente mi riguardava, e gli domandai qual'era mai stata la ragione che li aveva cacciati dalle loro pacifiche case, per vociare in quel modo.

Mi rispose con una eloquenza davvero insospettata, e disse:

«Tu mi sembri un uomo di retto criterio. Giudica dunque: e se le nostre querele ti paion giuste, va a ripetile a re e imperatori della terra.

«Perchè mai, dal primo giorno che furon creati, questi grandi hanno creduto sempre cosa ben fatta di vestirsi con la nostra pelle? Non è forse tempo che se ne scelgano un'altra?

«Proponi, per esempio, quella dell'orso!... È una maraviglia a vedere, e deve tener caldo assai più della nostra!...

«Dillo dunque ai tuoi re e imperatori, che noi saremo i più fedeli sudditi, se essi vestiranno d'ora innanzi con la pelle dell'orso! Ma se continueranno a voler sempre la nostra, noi faremo la rivoluzione!»

A me parve che gli ermellini non avessero torto, e oggi compio scrupolosamente il mio dovere di ambasciatore.... Ma sento che è fatica sprecata la mia. Ditemi un po' chi di voi, se fosse re, oserebbe vestirsi con la pelle dell'orso!