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Favole per i Re d'oggi

Chapter 55: XLVIII. LA SOLIDARIETÀ
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About This Book

A series of concise, allegorical fables employs animals and brief human vignettes to satirize vanity, hypocrisy, and the pretensions of modern rulers and citizens. By recasting moral themes such as faith, hope, and charity into ironic episodes—where truth disguises itself, ideals are misapplied, and generosity becomes self-deception—the tales expose how social ritual and personal pride corrode genuine virtue. Each vignette pairs mordant humor with moral reflection, alternating bleak outcomes and wry observation to prompt readers to reconsider power, belief, and common follies.

XLVIII. LA SOLIDARIETÀ

Or è qualche mese, le api per la prima volta dopo il diluvio universale, hanno scioperato. Non so precisamente che cosa esse volessero, e forse non lo sapevano nemmeno loro, perchè somigliano tanto agli uomini in tutte le loro faccende: ma so di certo che in una adunanza plenaria fu unanimemente accolta l'idea di indurre le formiche ad essere solidali, e fu deciso di affidare il difficile e delicato incarico a quella che più calorosamente aveva sostenuto la tesi della Solidarietà.

L'ape eletta, tutta piena della sua eloquenza melata, volò per i campi e subito ch'ebbe veduto una processione di formiche nereggiare sopra un viottolo, facendo gran rumore con l'ali, vi discese in mezzo, e senz'altro incominciò il suo discorso.

Le povere formiche, da quand'eran nate, non avevano mai sentito dire tante belle cose, e si pigiavano si montavano addosso a migliaia e migliaia, e se ne vedevano molte ammusarsi con le vicine in segno di maraviglia.

L'effetto dell'arringa, che ormai si doveva concludere, non avrebbe potuto esser più felice; l'assentimento di tutte le formiche era ottenuto e la loro Solidarietà ormai sicura.... quando, all'improvviso, l'enorme suola di un contadino piombò su quella folla estatica.

Le povere formiche ebbero appena il tempo di vedere la valorosa parlatrice ronzare strisciando sopra il loro naso.... e volar via.

Padronissimi di credere che questa favola sia contro la viltà de' demagoghi, oppure contro la bestialità delle formiche, o contro la gagliofferia del contadino, o infine contro la Solidarietà medesima, quando non sia santificata dall'Amore.