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Fino a Dogali

Chapter 13: NOTA DEL TRASCRITTORE
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About This Book

La narrazione segue il funerale di Don Giovanni Verità e le discussioni in un paese diviso tra clericalismo conservatore, garibaldini e giovani socialisti, passando per aneddoti, accuse e ipocrisie locali. Il narratore, chiamato a rappresentare la comunità, racconta la preparazione alla commemorazione, la propria riluttanza e un presagio di sventura mentre osserva la meschinità dei sentimenti pubblici. Da questi episodi emergono riflessioni più ampie sulla débâcle dei moti parziali che precedettero il 48, sull'incapacità di coesione politica e sulla distanza tra ideali nazionali e pratiche quotidiane.

NOTA DEL TRASCRITTORE

Nell'originale, i titoli delle parti risultano solamente dai capipagina e (talvolta leggermente diversi) dall'indice. Li abbiamo riportati in parentesi quadre in corrispondenza della prima sezione nella forma dei capipagina.

Sono stati corretti i seguenti refusi:

col rosario i terrori dell'infermo al vecchio garibaldino all'eroismo di un sarcerdote che salvando Garibaldi che in una piazza di Gerusalmente dopo la morte violentemente assoggettati alla interpretazione vacana. Senonche tutti i cuori e le menti religiose stettero religiosa, aveva urtato impetuoso nell'ingnobile solo rattenendolo negli accessi per magnaminità di che volessero rimproverarlielo. Roma, che aveva quasi imcomprensibile, non vi furono altri anni d'esercizio politico gli si risvegliarano tumultuando i nuovi cortigiani si adontarono de' suoi sensentimenti riprese. Quiudi lo vedremo dopo un libro sull'arte ottenere il favore del popolo aiutando la costitutuzione che ne fu il mestatore e che consisteva nell'ofrire di quelli pei quali muiono, e daranno della loro dal Nido e aperta sul mare: la Nigrizia, aggravandovisi, dalla forma filosofica di Mazzini e epica di Gairbaldi dilaghi. Un orribile tumulto vi copre li gemito supremo