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Frutti proibiti cover

Frutti proibiti

Chapter 34: XXXII. Riccardo a Camilla.
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About This Book

The narrative centers on Riccardo Celesti, an elegant, introspective sentimentalist whose idle, art-filled household and languid habits frame a life of longing and self-examination. Told through intimate scenes and epistolary exchanges, the work traces his emotional attachments, the pangs of desire and refusal, and social interactions that expose both romantic idealism and gentle satire of affectation. Episodic portraits and reflective passages alternate to explore themes of memory, courtship, and the habits that sustain or thwart passionate feeling, producing a nuanced study of temperament rather than a conventional plot-driven tale.

XXXII. Riccardo a Camilla.

«È proprio indispensabile — ecco perchè vi scrivo.

«Le lettere che mi avete inviate le ho qui; le ho rilette con quell'acre compiacenza con cui si ritentano le piaghe del cuore, e se non m'inganno, delle prime che vi scrissi ne manca una. Siccome non mi avete risposto sempre, posso immaginare che non vi sia pervenuta, e sarebbe meno male. — Ma se vi è pervenuta, bisogna l'abbiate smarrita. Comprenderete quanto questo pensiero mi opprima dopo ciò che mi avete detto.

«Il cielo allontani da voi un dolore, da me il rimorso d'esserne stato la cagione!

«Toglietemi da quest'ansia crudele comunicandomi il risultato delle vostre ricerche.

«Era ad ogni modo inutile che mi rendeste le mie lettere; se vi pesava troppo il custodirle, e non poteva essere altrimenti poichè sdegnate il sentimento che me le dettava, vi rimaneva un mezzo più semplice e più prudente di liberarvene: abbruciarle.

«Fate così di questa, e dell'altra se potrete rinvenirla.

«Non aggiungo parole a cui tanto non vorreste dar fede; il vostro cinismo, la vostra indifferenza mi hanno fatto male.»