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Frutti proibiti cover

Frutti proibiti

Chapter 49: XLVII. Riccardo a Camilla.
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About This Book

The narrative centers on Riccardo Celesti, an elegant, introspective sentimentalist whose idle, art-filled household and languid habits frame a life of longing and self-examination. Told through intimate scenes and epistolary exchanges, the work traces his emotional attachments, the pangs of desire and refusal, and social interactions that expose both romantic idealism and gentle satire of affectation. Episodic portraits and reflective passages alternate to explore themes of memory, courtship, and the habits that sustain or thwart passionate feeling, producing a nuanced study of temperament rather than a conventional plot-driven tale.

XLVII. Riccardo a Camilla.

«Che dite, mia buona amica, che dite mai? Dubitereste della mia lealtà, della mia fede, del mio amore? È vero, io ho dei torti verso di voi; ho potuto forse dimenticarmi un istante al vostro fianco, ma il pensiero dei dolori che il mio amore vi costa, mi ha fatto già pentire amaramente del mio delirio. Perchè fu solo un delirio, Camilla, un sublime, un immenso delirio, quello che mi ha aperto audacemente le porte del cielo...

«Ebbro dell'amor vostro, e insoddisfatto ancora feci sogni di paradiso e d'inferno.

«Vi giuro che questo non avverrà mai più! io non profanerò la santa serenità di questo cielo infinito, dove è sorto il nostro amore.

«Una sola promessa da voi, in cambio del mio giuramento. Amatemi sempre; e tutto il vostro cuore mi appartenga.»