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Frutti proibiti cover

Frutti proibiti

Chapter 66: LXIV.
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About This Book

The narrative centers on Riccardo Celesti, an elegant, introspective sentimentalist whose idle, art-filled household and languid habits frame a life of longing and self-examination. Told through intimate scenes and epistolary exchanges, the work traces his emotional attachments, the pangs of desire and refusal, and social interactions that expose both romantic idealism and gentle satire of affectation. Episodic portraits and reflective passages alternate to explore themes of memory, courtship, and the habits that sustain or thwart passionate feeling, producing a nuanced study of temperament rather than a conventional plot-driven tale.

LXIV.

Chi vorrà dire la gioia degli amanti, i tripudi segreti, i sogni a occhi aperti, le pazze dimenticanze?

Talora una nuvola di mestizia appare sulla guancia di Camilla, ma i baci di Riccardo la cancellano; e se l'affanno della colpa dissimulato invano, viene a turbare il loro petto, essi si gettano nelle braccia l'uno dell'altro, mormorando a bassa voce: «quanto t'amo! quanto t'amo!»

Ahi! Riccardo ha toccato il culmine della umana felicità! Come suole avvenire di certi favoriti del piccolo Dio bendato, la continua festa l'ha reso schizzinoso, a poco a poco egli non se ne appaga più, e un bel giorno s'accorge, e lo dice a sè stesso con un sospiro, che il suo cuore, il suo gran cuore, è insoddisfatto. E non sono passati dieci giorni dall'ultima lettera di Camilla, che egli si caccia le mani nei capelli, giurando che la sorte gli è ancora debitrice. E dite un po' chi ne ha colpa?... fratel Biagio, lui, proprio lui, che si è andato a cacciare in mezzo a due cuori fatti l'uno per l'altro!