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Frutti proibiti

Chapter 87: LXXXV. Preliminari di seconde nozze.
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About This Book

The narrative centers on Riccardo Celesti, an elegant, introspective sentimentalist whose idle, art-filled household and languid habits frame a life of longing and self-examination. Told through intimate scenes and epistolary exchanges, the work traces his emotional attachments, the pangs of desire and refusal, and social interactions that expose both romantic idealism and gentle satire of affectation. Episodic portraits and reflective passages alternate to explore themes of memory, courtship, and the habits that sustain or thwart passionate feeling, producing a nuanced study of temperament rather than a conventional plot-driven tale.

LXXXV. Preliminari di seconde nozze.

Il matrimonio fu convenuto.

Una grave trasformazione avvenne nell'indole di Camilla. Quella donna leggiadra ad un tempo e forte, si fece inerte e paurosa come una bambina. Taciturna e pensosa, non del presente, con gli occhi smarriti nel cielo, assomigliava ad un angelo sbigottito ancora dalla caduta.

Le sue notti — lunghe, interminabili notti, — erano popolate di strani fantasmi; una superstiziosa credenza animava quelle visioni, dando loro un linguaggio tremendo.

Anche Riccardo si dibatteva in queste smanie; da esse, più che dalla parola data, egli riceveva la forza di perdurare nel suo proposito e d'affrettare un legame odioso che solo poteva ridonargli la pace.

Pur non dissimulava la gravità del sagrifizio. Vi pensava, lo ingrandiva, ed ora ne gemeva in segreto, ora se ne arrabbiava apertamente, e sfogava il dispetto in querele vane e rimbrotti.

I suoi rapporti con Camilla passarono di tal guisa dall'indifferenza al rancore. Si vedevano di rado; egli col sarcasmo sulle labbra, insofferente di ogni cosa; lei silenziosa, rassegnata, sprezzante.

Ma non venne loro in mente di sottrarsi al vincolo che gli univa; nissuno dei due avrebbe osato opporsi alla fatalità che legava i loro destini.

La memoria di fratel Biagio teneva in catene la volontà d'entrambi.

Questo supplizio durò alcune settimane. Venne finalmente il giorno temuto; venne l'ora fatale — Camilla e Riccardo diventarono marito e moglie.

Così la corona degli inganni e delle illusioni cadde ai loro piedi sfrondata.