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Chapter 103: Ecce homo.
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About This Book

La raccolta offre poesie in cui si susseguono visioni e meditative riflessioni sulle età della vita: dalla nascita e la maternità all'infanzia, dalla scuola e il sapere fino all'amore, alla perdita e alla morte. Immagini intense, tra natura, scene familiari, cortei di fanciulli, figure mitiche e simboli, sottolineano il rapporto tra forza vitale e fragilità umana; memoria, lutto e il mistero dell'esistenza ritornano come motivi centrali. I testi alternano lirismo contemplativo e tono lamentoso, esplorando la capacità creativa e distruttiva dell'uomo e il continuo avvicendamento di nascita e fine.

Ecce homo.

Errante in suolo inospite a l'acquisto
del cibo, l'uomo imaginò nemiche
forze gravanti sul suo viver tristo
a punirlo di colpe ignote antiche.
Giovine e amante poi, si finse amiche
deità, un Olimpo ornò commisto
di semidei, cospicui per fatiche
e miracoli... Ed ecco, ultimo, Cristo.
O Cristo, quanto grave è l'esser dio
per pietà dei fratelli! «Lungi» esclama
«questo calice!» E, per la Vita, muore.
Adulto or l'uomo riconosce il pio
sacrifizio di Cristo. Infine egli ama
la terra, ama la vita, ond'è signore.