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Chapter 107: L'uomo tragico.
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About This Book

La raccolta offre poesie in cui si susseguono visioni e meditative riflessioni sulle età della vita: dalla nascita e la maternità all'infanzia, dalla scuola e il sapere fino all'amore, alla perdita e alla morte. Immagini intense, tra natura, scene familiari, cortei di fanciulli, figure mitiche e simboli, sottolineano il rapporto tra forza vitale e fragilità umana; memoria, lutto e il mistero dell'esistenza ritornano come motivi centrali. I testi alternano lirismo contemplativo e tono lamentoso, esplorando la capacità creativa e distruttiva dell'uomo e il continuo avvicendamento di nascita e fine.

L'uomo tragico.

—«Vuoi obliare? Dietro te gigante
t'inquieta il passato. Oh non sognare,
tu vorresti, andar naufrago nel mare
dell'essere; non viver che l'istante!
Ebben, segui il tuo sol come le piante,
chiudi le ciglia quando il sol dispare;
fuggi gli umani, ama le cose ignare...
Dormi. Ed ecco un liquore inebbrïante...»
—No! Ricordare! Io sono la memoria
degli esseri che fui. E mi commove
tutto l'eterno ad ogni batter d'ore.
Vivere, quanto l'Uomo: esser la storia,
la coscïenza della Terra, e altrove
portar me stesso e 'l ricordo e 'l dolore!