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Chapter 14: Guidarello
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About This Book

La raccolta offre poesie in cui si susseguono visioni e meditative riflessioni sulle età della vita: dalla nascita e la maternità all'infanzia, dalla scuola e il sapere fino all'amore, alla perdita e alla morte. Immagini intense, tra natura, scene familiari, cortei di fanciulli, figure mitiche e simboli, sottolineano il rapporto tra forza vitale e fragilità umana; memoria, lutto e il mistero dell'esistenza ritornano come motivi centrali. I testi alternano lirismo contemplativo e tono lamentoso, esplorando la capacità creativa e distruttiva dell'uomo e il continuo avvicendamento di nascita e fine.

Guidarello

nel Museo di Ravenna.

Ti sogno, Guidarello, orbite cave,
labbra contratte, emunte gote. Giace
come su rogo il corpo tuo, nè il grave
sonno assopì la piaga tua vorace.
Dormi! Nato non eri tu a le prave
opere dell'uccidere. Ora tace
l'odio d'un dì sul capo tuo soave.
Anche il tuo volto si componga in pace!...
Ma, dietro, l'ombra della Genitrice,
sovra l'eccidio degli adolescenti,
di vite nuove gravata le braccia,
«O nel creare ignaro—maledice—
e astuto nella strage, Uomo, che avventi
eternamente l'uomo a l'uomo in caccia!»