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Chapter 37: L'orfano.
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About This Book

La raccolta offre poesie in cui si susseguono visioni e meditative riflessioni sulle età della vita: dalla nascita e la maternità all'infanzia, dalla scuola e il sapere fino all'amore, alla perdita e alla morte. Immagini intense, tra natura, scene familiari, cortei di fanciulli, figure mitiche e simboli, sottolineano il rapporto tra forza vitale e fragilità umana; memoria, lutto e il mistero dell'esistenza ritornano come motivi centrali. I testi alternano lirismo contemplativo e tono lamentoso, esplorando la capacità creativa e distruttiva dell'uomo e il continuo avvicendamento di nascita e fine.

Episodî.

L'orfano.

L'orfano udì nel sonno uno scalpiccio
vicino. Eran le gocce delle gronde?
Chiama: «Nonno!» Le tenebre profonde
gli riempiono il cuor di raccapriccio.
«Prendimi teco!» E come non risponde
quegli, sì pronto ad ogni suo capriccio,
sale, con occhi chiusi, il pagliericcio
del nonno e tra le coltri si nasconde.
Si rannicchia tremando accanto al nonno.
L'altre volte dicea questi: «Che hai?»
e pur nel sonno lo traeva in braccio.
Lo scuote: nulla. È freddo come il ghiaccio.
Lascia che dorma, bimbo; tu non sai
quanto sonno lo tiene, quanto sonno!