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Homo

Chapter 38: Abbandonati.
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About This Book

La raccolta offre poesie in cui si susseguono visioni e meditative riflessioni sulle età della vita: dalla nascita e la maternità all'infanzia, dalla scuola e il sapere fino all'amore, alla perdita e alla morte. Immagini intense, tra natura, scene familiari, cortei di fanciulli, figure mitiche e simboli, sottolineano il rapporto tra forza vitale e fragilità umana; memoria, lutto e il mistero dell'esistenza ritornano come motivi centrali. I testi alternano lirismo contemplativo e tono lamentoso, esplorando la capacità creativa e distruttiva dell'uomo e il continuo avvicendamento di nascita e fine.

Abbandonati.

Appena vivo il bimbo piange forte
tastando, come un rondinino cieco,
su la fanciulla, che con occhio bieco
guarda l'ignaro nato per sua morte.
Vivere? Anch'egli avrà la mala sorte,
nudi e traditi entrambi. Ah, muoia seco!
Già lontana è la vita... N'ode l'eco
fievole, fuori, oltre le chiuse porte.
Chiuse le porte e oscure. Sul braciere
ondula a tratti un'azzurrina fiamma.
Esausto il seno e il bimbo cerca, tenta...
Oh che peso sul petto! L'ombre nere
premono... Il bimbo tace: su la mamma,
da poco desto, si riaddormenta.