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Chapter 48: Dopo il festino.
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About This Book

La raccolta offre poesie in cui si susseguono visioni e meditative riflessioni sulle età della vita: dalla nascita e la maternità all'infanzia, dalla scuola e il sapere fino all'amore, alla perdita e alla morte. Immagini intense, tra natura, scene familiari, cortei di fanciulli, figure mitiche e simboli, sottolineano il rapporto tra forza vitale e fragilità umana; memoria, lutto e il mistero dell'esistenza ritornano come motivi centrali. I testi alternano lirismo contemplativo e tono lamentoso, esplorando la capacità creativa e distruttiva dell'uomo e il continuo avvicendamento di nascita e fine.

Dopo il festino.

È sazio, cupo, solo. Con la bruma
del sonno una tristezza maliarda
scende. L'ultima face par che arda
sovra una bara: muor torbida e fuma.
S'accosta alla finestra. È l'alba. Guarda.
Rinasce il mondo sempre? Si consuma
la gioventù, la voluttà, la spuma
della vita, e più nulla... Or che più tarda?
E lentamente una figura scialba
ondula emersa da la nebbia rara.
«Sempre più triste, a che, importuna, torni?
È troppo tardi per mutar miei giorni!
è troppo tardi, o importuna e cara,
che a notte affogo e che risorgi a l'alba!»