WeRead Powered by ReaderPub
Homo cover

Homo

Chapter 54: Villaggio natìo.
Open in WeRead

Explore more books like this:

About This Book

La raccolta offre poesie in cui si susseguono visioni e meditative riflessioni sulle età della vita: dalla nascita e la maternità all'infanzia, dalla scuola e il sapere fino all'amore, alla perdita e alla morte. Immagini intense, tra natura, scene familiari, cortei di fanciulli, figure mitiche e simboli, sottolineano il rapporto tra forza vitale e fragilità umana; memoria, lutto e il mistero dell'esistenza ritornano come motivi centrali. I testi alternano lirismo contemplativo e tono lamentoso, esplorando la capacità creativa e distruttiva dell'uomo e il continuo avvicendamento di nascita e fine.

Patria.

Villaggio natìo.

Montanaro, casetta mia, com'eri
piccola e triste, e n'ho triste la vita:
ma come al mio pensiero era infinita
la traccia, intorno a te, de' tuoi sentieri!
Poi città corsi, e vidi regni e imperi
e agli occhi miei la terra è impiccolita:
nessun mistero in essa più m'invita:
triste pur questa casa, e io son quel d'ieri.
Or se rivolgo il viso al ciel notturno,
quanto sei breve, terra, e come immenso,
cielo, ove miro con impazïenza!
Ma come avvien ch'io palpiti non senza
dolcezza, quando a te, villaggio, penso,
ultimo albergo al mio cuor taciturno?