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Chapter 56: I dissodatori.
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About This Book

La raccolta offre poesie in cui si susseguono visioni e meditative riflessioni sulle età della vita: dalla nascita e la maternità all'infanzia, dalla scuola e il sapere fino all'amore, alla perdita e alla morte. Immagini intense, tra natura, scene familiari, cortei di fanciulli, figure mitiche e simboli, sottolineano il rapporto tra forza vitale e fragilità umana; memoria, lutto e il mistero dell'esistenza ritornano come motivi centrali. I testi alternano lirismo contemplativo e tono lamentoso, esplorando la capacità creativa e distruttiva dell'uomo e il continuo avvicendamento di nascita e fine.

I dissodatori.

Lasciano a mille a mille l'alveare,
come le pecchie van nell'afa estiva.
Ove, che importa? ove si muoia o viva,
dentro i navigli che son culle e bare.
Scendono a branchi: madri nella stiva
covano bimbi e li addormenta il mare;
vecchi sognano un novo focolare
che scaldi lor la vita fuggitiva...
Tale, Italia, sei tu; lungo il tuo mare
generi e culli un'inesausta prole
e la spandi pel mondo come il grano.
Portatrice di pace ov'essa appare,
la terra scopre le sue membra al sole,
perchè il seme si levi e il fiore umano.