WeRead Powered by ReaderPub
Homo cover

Homo

Chapter 62: Bruto ultimo.
Open in WeRead

Explore more books like this:

About This Book

La raccolta offre poesie in cui si susseguono visioni e meditative riflessioni sulle età della vita: dalla nascita e la maternità all'infanzia, dalla scuola e il sapere fino all'amore, alla perdita e alla morte. Immagini intense, tra natura, scene familiari, cortei di fanciulli, figure mitiche e simboli, sottolineano il rapporto tra forza vitale e fragilità umana; memoria, lutto e il mistero dell'esistenza ritornano come motivi centrali. I testi alternano lirismo contemplativo e tono lamentoso, esplorando la capacità creativa e distruttiva dell'uomo e il continuo avvicendamento di nascita e fine.

Bruto ultimo.

Fanciullo senza pane e senz'amore,
un giorno invano ti passò vicino:
come allor lo rinneghi oggi che muore
tardivo alunno di un pensier latino.
Credette essere il braccio del destino
contro un tiranno, egli liberatore.
Quei non era che un uomo: egli è assassino...
Passarono. Nè muta ora il Dolore.
Anch'io volli trovar quei che produce
il Male. Esiste? No... Ma ne ricada
l'onta su ognuno ch'è saggio e felice!
Io già ti chiesi, Arte liberatrice,
un metallo per fondermi una spada,
or ti chiedo un metal ch'espanda luce!