XXXVIII.
La bruna gondoletta che menava all'estrema dimora Vittore Valdrigo tracciava un solco nella laguna, che appena aperto svaniva senza lasciare veruna traccia del suo passaggio. Tale fu la vita di lui, tale è l'esistenza di chi perde i giorni nell'ozio, e spreca le ore in vuoti vaneggiamenti e in chimere. Ciascheduno deve il suo tributo alla società in ragione delle sue forze. Il dolce far niente è la rovina degli individui, delle famiglie, e degli Stati.
Nel giorno che il giovane pittore scendeva nella tomba, lo scultore suo compagno di studi, esponeva in Roma la bella statua di Psiche, nella quale aveva trasfusa la sua anima.
La vita operosa gli fruttava onori e ricchezze. Egli visse ancora molti anni circondato dall'ammirazione del mondo, eresse sui colli del suo paesello nativo un tempio che rivela il suo amore per la patria e per l'arte, e scolpì delle statue e dei monumenti che lo ricorderanno alla più tarda posterità. Morendo lasciò i beni della fortuna alla famiglia, e trasmise all'Italia il glorioso retaggio delle sue opere e del suo nome immortale.
Villa Saltore, gennaio 1869.
FINE.
DEL MEDESIMO AUTORE:
| Il bacio della contessa Savina. 4.ª edizione | L. 1 — |
| Villa Ortensia | 3 — |
| Il Roccolo di Sant'Alipio | 3 50 |
| Sotto i ligustri. Novelle e memorie | 3 50 |
| Il Convento | 3 50 |
| La famiglia Bonifazio | 4 — |
| Brava gente! | 3 50 |
NOTE:
1. Veggasi le antiche cronache, e le Memorie Venete raccolte da Giambattista Galliciolli, stampate in Venezia nel 1795. Tomo VII, pag. 100.
2. Missirini. Della vita di A. Canova. Prato, 1824. Libro I, Cap. II, pag. 24.
3. Pensieri di Canova tratti dalle Memorie scritte da Antonio d'Este. Firenze, p. 73. Le Monnier, 1864.
4. Parole di Canova. Opera sopra citata, p. 67.
5. Parole di Canova, citate nelle memorie scritte da Antonio d'Este.
6. Ballarini, Lettera 14 maggio 1785 — citata da Fabio Mutinelli nelle Memorie storiche degli ultimi cinquant'anni della Repubblica Veneta. Venezia 1854.
7. La descrizione dei locali e delle cerimonie è presa esattamente dalle Memorie storiche degli ultimi cinquant'anni della Republica Veneta, di Fabbio Mutinelli, il quale parimenti la trascrisse dai documenti autentici esistenti nell'Archivio degli Inquisitori di Stato, nell'Archivio generale e nella Raccolta del Museo Correr.
8. Mutinelli, opera citata.
9. Esistono due cataloghi dei Liberi Muratori Veneziani, dai quali vennero estratti questi nomi con storica esattezza, e si conservano nell'Archivio del Governo democratico e nella Raccolta Correr.
10. Parole tutte di Canova, citate da Missirini nella Vita che scrisse di lui.
11. Memorie di Antonio Canova scritte da Antonio D'Este: — Firenze. Le Monnier, 1864, p. 68
12. Citazione testuale delle suddette memorie scritte da A. D'Este, p. 69.
13. Egli dipinse l'illustre suo amico in procinto di cadere da cavallo per la soverchia emozione, ed aggiunge ingenuamente: «nè io poteva prestargli ajuto, trovandomi nel medesimo stato. Di ciò avvedutisi alcuni dei più spediti giovani, vedendo aumentarsi il di lui abbandono, gli si fecero ai fianchi per sorreggerlo.» Pag. 69.
14. Veggasi le memorie storiche di Mulinelli più volte citate, a pag. 74.
15. Historiettes de Tallement de Reaux, vol. II, pag. 233.
16. Segrais (Œuvres. Amsterdam, 1723,) Mémoires anecdotes, pag. 29.
17. Antonio Meneghelli. Notizie bibliografiche d'Isabella Albrizzi, nata Teotocchi, pag. 12 e 53.
18. M. Victor Cousin, Madame de Longueville. Paris. Didier, 1853, pag. 136.
19. Valery, Curiosité et anecdotes italiennes. Paris. D'Amyot, 1842, pag. 353.
20. Cousin, opera sopracitata, pag. 136.
21. Cousin, op. cit., pag. 141.
22. Idem ibid, pag. 139.
23. Ugo Foscolo, Lettera ad Isabella Albrizzi nella Raccolta d'alcune lettere d'illustri italiani. Firenze, per Le Monnier, pag. 30.
24. Dai Ritratti scritti da Isabella Teotocchi-Albrizzi. Venezia, Alvisopoli, 1816. Terza edizione, pag. 54.
25. Albrizzi. Ritratti, ecc., pag. 67.
26. Obbligato dal Governo di lasciare Venezia come sospetto di giacobinismo, portò seco un ritratto della Albrizzi, opera di madama Lebrun. Ritornato in Francia all'epoca della Restaurazione dei Borboni, morì a Parigi, ove dopo la sua morte il conte Tommaso Mocenigo Soranzo acquistò il ritratto d'Isabella e lo offerse in dono al di lei figlio Giuseppino Albrizzi.
27. Albrizzi. Ritratti sopracitati, pag. 26 e 30.
28. Albrizzi. Ritratti sopracitati, pag. 5 e 6.
29. Id., pag. 7.
30. Sono tutte sue espressioni tolte dal suo lungo sermone sui viaggi. Veggasi le poesie originali di Ippolito Pindemonte. Firenze, per Barbéra e Bianchi, 1858.
31. Veggasi il discordo di Pietro Dal Rio premesso alle poesie originali pubblicate a Firenze. — Sulla vita e sulla opere di Ippolito Pindemonte.
32. Veggasi Vita di Vittorio Alfieri scritta da esso.
33. Id. Ib.
34. Veggasi Vita di Vittorio Alfieri scritta da esso.
35. Ritratti sopracitati, dalla pag. 95 alla 98.
36. Mémoires de M. Goldoni pour servir à l'Histoire de sa vie, etc. Paris, par Duchesne, 1787. Tome III, pag. 30.
37. Mémoires sopracitate, pag. 54.
38. Id. Ib, pag. 197.
39. Scritti di G. Gozzi, scelti e ordinati da N. Tommaseo Firenze, per Le Monnier. Lettere a Caterina Tron, vol. III.
40. Id. Ibid. vol. III, pag. 475.
41. Scritti di G. Gozzi, sopracitati.
42. Id. Ib., 477.
43. Id. Ib., 490.
44. Id. Ib., 491.
45. Id. Ib., 495.
46. Id. Ib., 496.
47. Scritti di G. Gozzi sopracitati, pag. 496.
48. Id. Ib, 507.
49. Id. Ib., 532.
50. Id. Ib., 533.
51. Memorie inutili della vita di Carlo Gozzi, scritte da lui medesimo e pubblicate per umiltà. Venezia, Stamperia Palese, 1797.
52. Memorie sopracitate, vol. I, cap. XXXV.
53. Opera sopracitata, vol. III, pag. 101.
54. Id. Ib., pag. 103.
55. Opera sopracitata, vol. III, pag. 189.
56. Id. Ib., pag. 190.
57. Opera sopracitata, vol. III, pag. 192.
58. Id. Ib., pag. 193.
59. Id. Ib.
60. Opera sopracitata, vol. III, pag. 193.
61. Albrizzi, Ritratti, pag. 43, 44, 51.
62. Albrizzi. Ritratti, pag. 81 e 82.
63. Emiliani Giudici. Storia delle belle lettere in Italia. Lezioni XIX. Firenze. Le Monnier
64. Albrizzi. Ritratti, pag. 58.
65. Questo ritratto non essendo fatto pel pubblico deve essere rassomigliante, è delineato poi precisamente a Venezia nel 1795, epoca del nostro racconto; trovasi nell'Epistolario di Ugo Foscolo pubblicato a Firenze da Le Monnier nel 1854. Vol. III, pag. 281. Lettera a Gaetano Fornasini. Può vedersi la differenza col suo ritratto scritto per il pubblico, nel sonetto: «Solcata ho fronte, occhi incavati, intensi, ecc. ecc.» Trovasi nel volume unico di Poesie pubblicate a Firenze nel 1856 dallo stesso Le Monnier, e che forma il volume XI delle opere edite e postume: pag. 194.
66. Veggasi l'Epistolario sopracitato. Vol. I, pag. 1.
67. Epistolario sopracitato, pag. 4.
68. Id. Ib., vol. III, pag. 279.
69. Id. Ib., pag. 280.
70. Id. Ib.
71. Veggasi una lettera di Ugo Foscolo stampata in un opuscoletto pubblicato a Firenze da Le Monnier nel 1856, col titolo: — Alcune lettere d'illustri italiani ad Isabella Teotocchi-Albrizzi, pubblicate per cura di Nicolò Barozzi.
72. Albrizzi. Ritratti, pag. 14.
73. Id. Ib., pag. 71.
74. Albrizzi. Ritratti, pag 93.
75. Id. Ib., pag. 63, 64.
76. Id. Ib., pag. 38, 40.
77. Veggasi la Raccolta cronologica-ragionata dei documenti inediti che formavano la storia diplomatica della rivoluzione e caduta della Repubblica di Venezia (Tentori).
78. Il fante dei cai, ossia dei capi, cioè dei Dieci, e degli inquisitori di Stato: Messer grande era il bargello.
79. Memorie di Antonio Canova, scritte da Antonio d'Este. Firenze, Le Monnier, 1864, pag. 87.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.